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TITOLO ORIGINALE: "P2"
Paese: U.S.A., 2007
Regista: Frank Khalfoun
Interpreti: Wes Bentley, Rachel Nichols,
Simon Reynolds, Philip Akin
TRAMA
Vigilia di Natale. Angela, donna d'affari bella e giovane, rimane
chiusa nel palazzo dove lavora fino a tardi. Quando finalmente riuscirà a
liberarsi dei suoi obblighi, dovrà vedersela con Thomas, il custode del
parcheggio, segretamente, e patologicamente, innamorato di lei...
RECENSIONE
Alexandre Aja (regista del remake de “Le colline hanno gli occhi”,
2006), produce questo horror abbastanza canonico affidandolo alla regia di un
esordiente: Frank Khalfoun.
Tutti si aspetterebbero il solito film dell'orrore americano senza
inventiva e senza niente da dare, invece non è così, “P2” alla fine si salva
eccome.
La meccanica del film è abbastanza semplice: la ragazza che rimane
intrappolata col suo tremendo e psicopatico aguzzino e che alla fine si salva in
qualche modo.
Come al solito il cellulare non prenderà, la polizia non riuscirà
a scoprire nulla, il killer sembrerà essere sempre in vantaggio ma alla fine
perderà. Niente di nuovo. Gli attori sono due, o almeno loro due occupano quasi
interamente la durata della pellicola: Wes Bentley (Thomas), e Rachel Nichols
(Angela). Bravi? Si, ma svolgono un lavoro, alla fine, molto semplice, da film
horror.
Quello che riesce al film è un'altra cosa, ovvero tenere lo
spettatore sempre in tensione.
La prima parte è piuttosto verbale, e serve al regista per
mostrare la pazzia di Thomas; forse in questo punto lo spettatore potrà
annoiarsi un poco e dire: “Ecco! La solita roba!”.
Poi inizia il vero film: la lotta fra la preda ed il predatore, e
qui allora il vero divertimento inizia. Da annotare una scena splatter coi
fiocchi: Thomas rapisce un uomo, collega di Angela, colpevole di averla palpata
in ascensore, lo lega ad una sedia, lo percuote col manganello e poi lo sbatte
contro il muro con la macchina ripetutamente, facendo schizzare viscere e
materia grigia!
Certo, la pellicola non è priva di sequenze scontatissime: Angela
che cerca di chiamare col telefono cellulare ma le cade al di là di una grata,
la polizia che arriva ed il killer che riesce a farla andare via senza colpo
ferire, ecc, ecc, ecc.

Nonostante ciò è difficile staccarsi dal film. Spiegare perché è
tanto inutile quanto superfluo. Perché è un horror e non è noioso. Fine.
Khalfoun non si perde in scelte registiche elaborate, in algoritmi di trama
troppo complessi o in scelte scenografiche assurde. Deve raccontare una storia
semplice e lo fa nel migliore dei modi.
Una volta finito “P2” non vi lascerà niente, ovviamente, ma vi
avrà almeno fatto passare un'oretta e mezza senza tedio e senza pensieri.
Lodevole la scena finale, con Angela che, ferita ed esausta, barcolla per le
strade della città deserte ed innevate. Carine anche le foto sui titoli di coda,
che mostrano il nostro psicopatico Thomas in situazioni allegre (ma prese dal
film, quando stava facendo cose orribili) con Elvis in sottofondo. In tanti
hanno mal giudicato questo film. Chi vi scrive non se la sente semplicemente
perché si è divertito.
VOTO:
VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

GOOMBEO
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