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TITOLO ORIGINALE: "30 DAYS OF NIGHT"
Paese: U.S.A., 2007
Regista: David Slade
Interpreti: Josh Hartnett, Melissa George,
Ben Foster, Danny Huston
TRAMA
Barrow, Alaska, cittadina più a nord degli Stati Uniti d’America.
Questa città vive ogni anno per un mese al buio completo, e verrà attaccata da
un’orda di affamatissimi vampiri portati da un misterioso forestiero. La
comunità cittadina dovrà affrontarli e sperare di sopravvivere per trenta scuri
giorni…
RECENSIONE
Questo film, opera terza del regista David Slade (“Do Geese See
God?” nel 2004 e “Hard Candy” nel 2005), è preso da una graphic novel di Steve
Niles chiamata anch’essa “30 Days of Night”. Lo si potrebbe definire
tranquillamente un “B-Movie” solo dalla trama: un’emarginata comunità che deve
difendersi da una inspiegabile minaccia, vampiri sanguinari e primitivi, che si
nutrono brutalmente di sangue.

Non pensate di trovare in questa pellicola i
classici “emo vampiri” che vanno di moda oggi giorno, quindi. C’è molto
splatter, ci sono molte scene d’azione, ed alcune sequenze che ricordano momenti
degli zombie “romeriani”: i sopravvissuti chiusi dentro l’emporio ad aspettare
il momento giusto per fuggire, alcuni personaggi che, tristemente, passano dalla
parte dei cattivi (per morsi soprattutto), ecc. Un film, quindi, che nella trama
cita molti aspetti di altri film dello stesso genere; un classico film horror
sotto questo punto di vista. Quello che lo eleva a qualcosa in più è sicuramente
l’ambientazione: la cittadina di Barrow ed i suoi abitanti hanno qualcosa di
misterioso, di cupo, sono in un certo senso fuggiti dal resto del mondo per
vivere in pace. Una pace che verrà guastata da questi vampiri: orridi, con
grandi occhi completamente neri, pelle bianca, denti aguzzi e bocca
innaturalmente larga, che parlano una strana lingua della quale non capiremo mai
niente per tutta la durata della vicenda.

Sono quasi due ore di film e tolti i minuti iniziali (invero un
po’ noiosi) non si sentono minimamente, tutto scorre fluidamente senza pause e
con un livello di tensione sempre abbastanza alto. Alcuni personaggi hanno una
loro profondità: lo sceriffo Eben (Josh Hartnett), triste ma deciso; la bella
Stella (Melissa George), moglie di Eben col quale è in crisi; il rude Beau (Mark
Boone Junior), una specie di meccanico eremita; oppure lo straniero (Ben Foster),
colui che guiderà i vampiri a Barrow. Ci sono vicende drammatiche che
sottolineano l’assurdità e la crudezza della vicenda: un uomo che uccide la
famiglia per non vederla morire ammazzata dai vampiri, un altro che consapevole
di essere stato morso si fa uccidere, o anche la conclusione (guardate il film e
capirete).
Altre scene sono decisamente spaventose, su tutte la bambina vampiro
che anche se non è poi troppo innovativa, è comunque di sicuro effetto. Come già
detto in precedenza c’è molto splatter, mai ridicolo o fuori luogo, il sangue
bagnerà spesso la neve di Barrow e questo non può che procurare gioia negli
occhi e nel cuore dei fan dell’horror.
Se togliamo la (forse) troppa lunghezza del film, l’unico difetto di “30 Days of
Night” è quello di non essere comunque niente di speciale. Divertente,
coinvolgente, ma sicuramente non meritevole di essere ricordato per troppo
tempo. Un film che fa il suo dovere, al quale niente si può chiedere in più
perché niente in più si può pretendere…ma anche perché ne vediamo i limiti.
Consigliato a tutti i fan dell’horror classico, almeno in home video.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI

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