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Paese: Giappone, 1991
Regista: Shozin Fukui
Interpreti:
Suzuki Hage, Onn Chan, Hara Kyoko,
Kita Koji, Mikutei Ranyaku
TRAMA
Pinocchio è un cyborg di piacere difettoso. Viene abbandonato per
strada dalla sua padrona e vagando senza meta incontrerà Himiko, ragazza con
qualche problema. Quando la ditta che costruisce illegalmente questi cyborg
scopre che Pinocchio è scappato, si metterà sulle sue tracce per riprenderselo.
RECENSIONE
“964 Pinocchio” è un film per pochi. Nel senso che mette a dura
prova un la fruizione dello spettatore che assiste per quasi tutta la durata del
film a lunghissime urla e disperazioni generali.

Un film in cui la trama praticamente è solo un pretesto per
mostrare immagini crude e sboccate, perverse e inconsistenti. La società che
mostra Shozin Fukui potrebbe all’inizio sembrare simile a quella di "Tetsuo" di
Tsukamoto. Pinocchio subisce una trasformazione che praticamente dura tutta la
durata del film, soffre e basta e alla fine si appresta ad una resa dei conti
con il suo padrone/Geppetto.
E’ difficile anche in base ai contenuti esprimere giudizi sull’interpretazione
dei personaggi che comunque, in particolare Pinocchio, dimostrano un “coraggio”
anomalo nel interpretare simil personaggi se così li si può definire.

Il genere potrebbe essere quello di un film di fantascienza vista la tematica ma
poi diventa un miscuglio di scene trash e splatter.
Lo stile del regista invece è buono dal punto di vista tecnico.
Molte inquadrature a spalle veloci e con un montaggio frenetico e
allucinato.
Insomma un delirante e morbosissimo film giapponese che lascia perplessi se
vogliamo cercare di approfondire le tematiche del film. Per il resto è cinema
underground-trash-spazzatura-giapponese.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

Raffaele Palazzo
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