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TITOLO ORIGINALE: "SEI MONG SE JUN"
Paese: Hong Kong, 2004
Regista: Oxide Pang Chun
Interpreti: Race Wong Yuen-Ling, Rosanne
Wong
Yuen-Kwan, Anson Leung Chun-Yat
TRAMA
Jiney, una studentessa dell’accademia di belle arti, è considerata
la fotografa più dotata della sua scuola. Un giorno, una passante viene
investita sotto i suoi occhi da un pirata della strada.
Jiney viene colta da un impulso irrefrenabile che la spinge a fotografare il
viso insanguinato della donna in fin di vita.
A partire da questo momento, Jiney inizia a sviluppare un fascino per la morte
che mette a repentaglio la sua salute mentale
RECENSIONE
Film a tratti interessante, debitore d’altre pellicole ("Marebito"
ad esempio saccheggiato da molti).
Un film che vuole essere per forza crudo e morboso ma non sempre riesce a
convincere nelle aspettative.
L’idea generale è che i fratelli abbiano scelto le due sorelline
che cantano e che avevano bisogno di visibilità pure nel cinema per una
confezione che cerca di fare il verso ad altri film con una tematica snuff che
di certo non viene sviluppata a dovere.
Rimane la morbosissima ricerca di Jiney nel rintracciare qualsiasi cosa morta o
che sia sanguinante.
La scena dei polli come quella del ragazzo che si porta a casa sono mostrate
bene e danno l’impressione di cosa nasconda infine la curiosità malata di Jiney.
Non
è chiaro l’intento dell’omicida e la prassi della cassetta che arriva con
l’omicidio dentro ed è retorica la presunzione di fondo come alcuni dialoghi tra
le due sorelle che sembrano studiati per prendere tempo e prenderle bene
inquadrandone i pregi per continuare a farne pubblicità sul grande schermo..
Rimane comunque un affresco con una bella fotografia, alcune riprese
dell’operatore originali, troppo sangue e spero che naturalmente non abbiano
ucciso galline per alcune scene.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA
- REGIA
- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI
Raffaele Palazzo
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