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Paese: U.S.A., 1986
Regista: James Cameron
Interpreti: Sigourney Weaver, Michel Biehn,
Paul
Reiser, Lance
Henriksen, Carrie Henn,
Bill Paxton, William Hope, Al Matthews,
Mark Rolston, Daniel Kash, Janette Goldstein,
Collette
Hiller, Cynthia Dale Scott
TRAMA
57 anni dopo gli eventi narrati nel primo film ("Alien", Ridley
Scott, 1979) Ellen Ripley viene ritrovata ibernata nella navicella “Narcissus”
con cui era fuggita prima dell'esplosione della “Nostromo” insieme al suo gatto
Jones. Inizialmente nessuno crede al suo racconto sull'alieno, e viene informata
dalla Compagnia che hanno stabilito qualche anno prima del suo ritrovamento una
colonia di decine di terraformatori(trasformano l'atmosfera di un pianeta per
renderla respirabile agli umani) era stata inviata sul planetoide LV-426(qui
battezzato più precisamente Acheron) dove lei diceva di avere trovato le uova, e
che per ora nessuno aveva parlato di alieni. Purtroppo qualche giorno dopo i
contatti con la colonia si interrompono misteriosamente, così Ripley accetta di
recarsi sul pianeta con un gruppo di marines per affrontare definitivamente le
sue paure e sconfiggere la minaccia aliena, ma questa volta...sarà guerra!
RECENSIONE
Allora nessuno pensava che ci sarebbe stato un seguito di "Alien",
l'indiscutibile capolavoro di Ridley Scott che aveva sconvolto il mondo nel 1979
ma ci pensò James Cameron a sorprendere tutti.
A quel tempo James era nuovo nello scenario del cinema ma era interessato a
realizzare un sequel di quel film e, nonostante dovesse ancora iniziare le
riprese di “Terminator”, iniziò a scrivere la sceneggiatura di questo "Aliens".
Terminato (è proprio il caso di dirlo dato il film in questione) il suo film, la
produzione lo volle anche alla regia e lui accettò subito.
L'ultima cosa che voleva fare era realizzare una sorta di remake del primo
capitolo, perchè i fan erano troppo affezionati alla versione originale e certo
lui non sarebbe riuscito a fare di meglio di Ridley Scott, anche perchè la
claustrofobia e la lentezza angosciante che caratterizzavano il primo, storico
capitolo, non sono mai stati interessi del caro James, così il regista recuperò
dal primo film il protagonista, l'alieno ed il pianeta per costruire qualcosa di
completamente diverso: uno spettacolo rumoroso ed adrenalico pieno di proiettili
e azione.
Sigourney Weaver era ormai diventata una star ma certo non potè abbandonare il
franchise che l'ha portata al successo ed accettò subito di rientrare nei panni
di Ripley, che qui cambia notevolmente, viene molto più fuori la caratteristica
“dura” del personaggio che riuscirà dove gli uomini hanno fallito e si ergerà a
madre di una bambina trovata nella colonia disabitata, proteggendola fino ad
affrontare in una scena a dir poco spettacolare la matriarca di tutti gli
xenomorfi, la regina alien.
Il design degli alieni è semplificato rispetto al primo capitolo, gli unici
cambiamenti apportati al modello base sono stati la riduzione del numero delle
dita da
sei a tre, l'eliminazione di molti dei biomeccanici particolari donati
al mostro dall'artista svizzero Hans Ruedi Giger della cupola che ricopriva la
testa del primo, mitico mostro, lasciando al di fuori un cranio scanalato più
adatto ai mostri “guerrieri” di questo film, ben lontani dall' onnipresente
animale demoniaco originario.
Il facehugger rimane uguale a quello del primo film, stessa cosa
per le uova e anche per il chestburster, nonostante in questo film quest'ultimo
presenti il mento più pronunciato (caratteristica che sarà portata
all'estremizzazione da Jean Pierre Jaunet nel quarto capitolo
“Alien:resurrection”, qui da noi “Alien:La clonazione”); chiaramente si rivede
la scena della nascita dell'alieno, qui meno d'effetto e violenta, ma che,
diaciamocelo, fa sempre la sua porca fi gura. In "ALiens" viene chiarita la vera
natura degli alieni, un popolo simile alle api che,
proprio come queste costruisce un nido (un disgutoso groviglio di tendini e bava
che ricopre le pareti e che serve ad invischiare gli sventurati ospiti destinati
all'incubazione, portati qui dagli alien adulti) e ha un capo, il vero mostro
che emerge in questo film, sua maestà la Regina Alien, un mostro che evidenzia
ancor più la superiorità che viene data alle donne nei film di questa saga. Il
suo design è curato dal regista, che ha inserito molti particolari davvero in
stile Giger come le sensuali zampe a forma di tacchi a spillo o la lunga testa,
che qui termina con tre punte per ricordare una corona; questa maestosa
creatura, come tutte le altre del film, fu portata sugli schermi da quello che
forse è il più grande tecnico degli effetti speciali del mondo, che inventò la
CGI per "Terminator 2" (James Cameron, 1991) e poi la portò ai livelli odierni
in "Jurassic Park" (Steven Spielberg, 1993) e che collaborò con Cameron
anche per il suo “Terminator” e per molti altri suoi film: Stan Winston, che
purtroppo ci ha lasciati l'anno scorso, ucciso da un cancro; per "Aliens"
Winston realizzò un enorme animatronic della regina (il più grande della storia
del cinema al pari, non per caso, del sempre suo tirannosauro di "Jurassic Park"
e di quello che fu utilizzato da Paul W. S. Anderson per inscenare un'altra
regina alien, quella dell'effettato “Alien vs. Predator” del 2004) e un pupazzo
in miniatura, il livello degli effetti è tale che nel film è impossibile
distinguerli.
Questo film, insomma, pur "commercialer" e in parte privo delle mille profondità
che avevano reso il primo film un capolavoro, rimane un ottimo film, forse uno
dei più grandi sequel della storia, che si merita un voto molto alto.
VOTO:
VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

Nicola "GRID ALIEN" Dardano
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