INSIDE - A L'INTERIEUR

 

 

A l'interieur di Alexandre Bustillo, Julien Maury

 

TITOLO ORIGINALE: "A L'INTERIEUR"

 

Paese: Francia, 2007

 

Regista: Alexandre Bustillo, Julien Maury

 

Interpreti: Béatrice Dalle, Alysson Paradis,

Nathalie Roussel, François-Régis Marchasson, Jean-Baptiste Tabourin, Dominique Frot

 

 

TRAMA

 

Parigi, 24 dicembre. Sarah (Alysson Paradis), una giovane fotoreporter al nono mese di gravidanza, deve passare la sua ultima notte a casa prima di essere ricoverata in ospedale per partorire. Quattro mesi prima ha perso il marito in un terribile incidente stradale e adesso, disinteressandosi apertamente del cenone natalizio e della rivolta che impazza nella banlieue, la sola cosa che desidera è starsene da sola senza preoccupazioni: consegna un mazzo di chiavi a Jean-Pierre (François-Régis Marchasson), il suo capo redattore che dovrà accompagnarla in ospedale la mattina dopo, e si chiude in casa. Ma qualcuno bussa insistentemente alla porta...

 

RECENSIONE

 

Ancora una volta i francesi si confermano come nuovi innovatori dell’horror, con uno stile inconfondibile destinato a continuare su questa strada e che di questo passo riuscirà a riportare l'horror europeo su livelli qualitativi elevati.
“A l’interieur” è il film d’esordio di Alexandre Bustillo e Julien Maury, già arruolati per il prossimo remake (ahimè) di “Hellraiser”, l’unica speranza è che non finiscano anche loro nel tunnel del mainstream americano, altrimenti sarebbe davvero uno spreco, visto il talento che hanno dimostrato.
La pellicola si svolge quasi interamente in casa di Sarah, cosa che rende l'atmosfera opprimente e claustrofobica.
Inizialmente ci viene presentato lo stato emotivo della protagonista, la quale sta attraversando un momento terribile, dopo l’incidente e la conseguente morte del marito e decide di trascorrere la notte di vigilia da sola in casa; da questo momento in poi entreremo in una spirale di angoscia e tensione che ci terrà con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo.
Il film si basa su una sceneggiatura non perfetta, che presenta delle incongruenze logiche non indifferenti.
Ma i due registi dimostrano di non preoccuparsi della trama, tenendo conto che al mondo d’oggi è difficile riuscire a proporre qualcosa di nuovo in questo genere.
Bustillo e Maury si concentrano sull’impatto visivo del film, regalandoci un'enorme dose di scene splatter davvero disturbanti.
Verrebbe da dire:“Semplice carneficina per tappare un enorme buco di idee?”, assolutamente no, la grandissima quantità di scene estreme è solo l’aspetto più evidente della pellicola, mentre l’aspetto migliore (o più nascosto) è l’impatto a livello emotivo del film, si ha davvero l’impressione di vivere questa terribile esperienza.
Una tale esplosione di violenza e brutalità ha veramente pochi eguali, senza lasciare allo spettatore un attimo di pausa, scene splatter a non finire di cui tra l’altro voglio menzionare senza fare spoiler, l’uso più bello che abbia mai visto in un film horror di un paio di forbici.
Il colpo di scena finale lascia letteralmente spiazzati, a conclusione di questo gioiello dell’horror.
Una nota di merito per Bèatrice Dalle, che ci regala un interpretazione magistrale,che non scorderemo facilmente.
L’idea di realizzare questo lungometraggio venne a Bustillo, quando una sua amica incinta gli aveva confessato che aveva paura di stare da sola in casa. Bustillo si immaginò allora una storia in cui un giovane ragazzo si intrufola in una casa abitata da una giovane donna incinta e tenta di strapparle la placenta per mantenersi giovane.
L’idea piacque a Bustillo ma a suo modo di vedere, non era abbastanza originale. Decise quindi di apportare alcune correzioni che non svelo.
“A l’interieur”, all’interno, ovvero l’appartamento in cui Sarah cerca(illusoriamente), di ritrovare sé stessa, di riprendersi dal terribile shock che ha subito ma anche il ventre materno che protegge (anch’esso illusoriamente) il suo bambino da tutto ciò che lo circonda fuori da esso.
Chiaramente da noi è ancora inedito. E forse è bene che lo rimanga, perché se dovesse uscire in Italia un film del genere scatenerebbe un putiferio.
Il film probabilmente riuscirà a colpirvi abbastanza che non lo scorderete tanto facilmente.
Consigliato a chi cerca un horror diverso dalle ultime uscite, sconsigliato alle donne incinta.
 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

pizzo:the return

 

 
 

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