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Paese: Italia, 2006
Regista: Michele Soavi
Interpreti: Alessio Boni, Michele Placido,
Isabella Ferrari, Alina Nadelea
TRAMA
Giorgio (Alessio Boni) è un terrorista di sinistra condannato
all'ergastolo e rifugiato in un avamposto guerrigliero nel Centro America. Nel
1989, col crollo del muro di Berlino e successive smobilitazioni, Giorgio decide
di rientrare in Italia ma soltanto per tornare ad essere un uomo normale.
Consegnatosi alla polizia italiana, come da copione e su suggerimento del vice
questore della DIGOS, Anedda (Michele Placido), l'ex-terrorista "canta",
rivelando i tanti nomi dei suoi vecchi compagni. Scontata una pena minima in
carcere, il Codice Penale prevede cinque anni di buona condotta per ottenere la
riabilitazione e Giorgio la vuole ad ogni costo e con ogni mezzo. (trama tratta
da mymovies.it)
RECENSIONE
Recensione atipica per “In the mouth of horror”, visto che non
stiamo parlando di un horror ma essendo “Arrivederci amore, ciao” uno dei più
bei thriller italiani dell'ultima generazione, ed essendo il regista, Michele
Soavi, un cineasta conosciuto ed apprezzato nell'ambiente horror, non potevamo
non dedicargliela.

Iniziamo col dire che Soavi, nella sua carriera da regista, non ha
MAI sbagliato un colpo. I suoi horror sono cult: “Dellamorte Dellamore”, “La
chiesa”, “La setta”, ed il meno conosciuto (ma pur sempre bello) “Deliria”.
Tutti prima, o a cavallo, degli anni '90. Scuola “argentiana”, militanza come
comparsa anche in qualche film di Fulci (“Paura nella città dei morti viventi”),
e di Lamberto Bava (“Demoni”), Soavi decide di cambiare strada. Il suo ultimo
film horror è infatti “Dellamorte Dellamore”, girato nel 1994; dopo ci sono le
fiction: “Uno bianca”, “Ultimo 2” e “Ultimo 3”, ecc... Fino al 2006, anno di
“Arrivederci amore, ciao”.
Il film in questione è un thriller dal ritmo serrato:
moltiplicazione dei personaggi secondari, cambiamenti frequenti della vicenda,
linguaggio ed ambientazione underground. Il messaggio del film è molto chiaro:
Giorgio (Alessio Boni) otterrà la riabilitazione pur essendo comunque un poco di
buono, un assassino, un ladro e quant'altro; in questo senso il film ricorda
lateralmente anche la tematica di “Arancia meccanica” di Kubrick. Tecnicamente
non ci sono pecche. Raro è trovare un cast completamente italiano di questa
caratura: Alessio Boni interpreta perfettamente il ruolo dell'antieroe, Isabella
Ferrari è sensuale ma fredda allo stesso tempo, un po' ferma nel solito ruolo da
anni, ma almeno quello lo sa fare bene; il resto del cast è composto da attori
poco conosciuti (come Antonello Fassari, il Cesare dei “Cesaroni”) ma competenti
e solidi. Chi spicca qui è assolutamente senza ombra di dubbio Michele Placido.
Sulla sua carriera niente da dire: ottimo attore, poliedrico, capace di
interpretare QUALSIASI ruolo, ed anche ottimo regista, citiamo qui un suo film
che come genere è molto simile ad “Arrivederci amore, ciao”,
cioè “Romanzo
criminale”. La trama del film scorre benissimo sulle note della canzone,
appunto, “Insieme a te non ci sto più” di Caterina Caselli (1968), colonna
sonora del primo omicidio di Giorgio compiuto in Colombia. Ci sono momenti in
cui sembra di vedere un film di Tarantino, altri dove sembra di vedere un
(riuscito) film d'amore (ad esempio nel momento in cui Giorgio conosce Roberta,
interpretata da Alina Nadelea), ci sono scene drammatiche, scene concitate da
film d'azione, addirittura qualche torbida scena da film horror. Tutto bello,
tutto senza difetti. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Carlotto,
a voi decidere se il film rende giustizia all'opera letteraria.
Certo è che, parlando di cinema, Soavi ancora una volta non ha
deluso. Grande ritorno, grande regista ...peccato per tutti quelli che, come me,
vorrebbero rivederlo dedicato all'horror.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI

GOOMBEO
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