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TITOLO ORIGINALE: "BOO!"
Paese: U.S.A., 2005
Regista: Anthony C. Ferrante
Interpreti: Trish Coren, Jilon Ghai,
Dig Wayne, M. Steven Felty
TRAMA
E' la notte di Halloween. Un gruppo di ragazzi decide di entrare
all'interno di un ospedale psichiatrico abbandonato per spaventarsi. Ma non
sanno che l'ospedale, in realtà, è la dimora di Jacob, il fantasma di uno
psicopatico che finalmente, grazie a questi ragazzi, avrà la possibilità di
uscire...
RECENSIONE
I teen-horror americani sono sempre tutti uguali: mediocri. Non fa
eccezione “Boo – Morire di paura”, film dell'esordiente Anthony C. Ferrante.
Solito gruppo di ragazzi: una biondina traumatizzata dal suo
passato che ha delle visioni (la protagonista Jessie, interpretata da Trish
Coren), ragazzo grosso e muscoloso ma stupido ed arrogante, altro ragazzo timido
e sfigato e altra ragazza tutt'altro che casta.
Arrivano all'ospedale, dove nel frattempo ci sono già il solito
poliziotto depresso (Dig Wayne) ed un suo amico, alla ricerca della sorella di
quest'ultimo e dopo un po' di noia entrano. La scenografia, non c'è che dire,
non è male: l'ospedale risulta dimesso al punto giusto, luogo che fa ricordare,
solo a qualcuno, le ambientazioni dei più bei videogames survival horror.
Il problema è che la fotografia piuttosto generica e la colonna
sonora al limite della presenza non aiutano affatto questa riuscita
ambientazione; rimane quindi solo la trama.
La trama praticamente non esiste, è come se il regista si fosse
preoccupato di creare un'ambientazione spaventevole e basta. Il fantasma Jacob
(M. Steven Felty) inizierà quindi ad impossessarsi dei corpi dei ragazzi che,
schifosamente, cadranno a pezzi insieme a cumuli di vermi; poi, quando colpiti a
morte, esploderanno!
Allora direte: "Beh, rimane lo splatter!" Assolutamente no, perché
lo splatter in questo film, dai visibili mezzi limitati, è a livello medio e non
troppo ben realizzato.
La vicenda continuerà con la morte di quasi tutti i vari
personaggi, fino a che Jessie, la bionda ragazza dal triste passato, grazie alle
sue visioni, non capirà cosa si cela dietro Jacob. Allora i due si sfideranno.
Il concetto qui, almeno, è piuttosto raffinato. La ragazza si farà possedere dal
fantasma mostrandogli quanto è triste la vita, la sua vita: più dura che non
vivere affatto! In questo modo Jacob sarà più spaventato dalla vita che dalla
morte e lascerà in pace Jessie.
Ma non lascerà in pace il resto del gruppo. Allora spunterà un
altro fantasma, quello dell'infermiera di Jacob, che come anni prima si immolerà
per fermare lo psicopatico.
Il finale? Se siete degli horror-fan, sicuramente non vi dirà
proprio niente di nuovo, anzi, vi farà rimpiangere di aver speso tempo a
guardare il film. Dunque, qualche scena pregevole c'è: il cane mostro, piuttosto
splatter, il clown fantasma, una buona trovata, un paio di scene dove l'effetto
"salto sulla sedia" riesce bene.
Il resto è tedio, tedio per un film che, ovviamente, sa troppo di
"già visto".
Il regista sicuramente si dimostra un fan dell'horror, ed il
livello comunque auto-ironico del film (che spiega la sceneggiatura veramente
ridicola), alla fine fa fare allo spettatore un paio di risate. Ma il film,
nonostante ciò, è araldo della mediocrità.
Che dire in conclusione? La domanda dovrebbe essere, vista
l'occasione: può essere un buon film da noleggiare per la sera di Halloween?
Effettivamente, fra l'immensa quantità di film di questo tipo, "Boo – Morire di
paura" cattura di più l'attenzione, anche solo per il divertente titolo. Però vi
lascerà col niente per via della sua mediocrità. Chi vi scrive vi consiglia
piuttosto un episodio della saga di “Halloween”, oppure un bell'horror del
passato (anche di quelli in bianco e nero, perché no?).
Ma sicuramente, purtroppo, saranno questi film a vincere la gara
dei noleggi della festa di Halloween.
VOTO:
VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI
GOOMBEO
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