|

TITOLO PER L'ESTERO: "BODY COUNT"
Paese: Italia, 1987
Regista: Ruggero Deodato
Interpreti: Mimsy Farmer, Bruce Penhall
Luisa Maneri, David Hess
TRAMA
Un gruppo di ragazzi e ragazze arriva in roulotte in un camping in
disarmo, gestito da una coppia non più molto giovane (Robert e Julian), di cui
l'uomo non vede di buon occhio la chiassosa invasione. I ragazzi gli hanno
riportato a casa il figlio, ex-soldato, casualmente incontrato per strada. Ma il
luogo è tetro: undici anni prima un maniaco vi ha ucciso a coltellate due
giovani e nessuno lo ha mai scovato....
RECENSIONE
Ruggero Deodato è un regista che stimo profondamente. Ha sfornato
una chicca (anche altre...) come "La casa sperduta nel parco" (un thriller
intelligente che dimostra come i mostri sono solo forme più piccole della ben
più pericolosa mente umana) oltre che numerosi cannibal-movie degni di nota. Ha
quasi sempre un budget risicatissimo ma ciò nonostante sforna dei buoni prodotti
in cui riesce sempre a sfogare una rabbia feroce, in questo film per esempio è
bellissima la parte in cui Julian sembra uccidere Robert facendo così capire che
siamo tutti possibili maniaci pronti ad uccidere senza rimorsi. Il maniaco
agisce come praticamente tutti gli horror neogotici italiani.
Molti luoghi comuni come le docce lontanissime dal camping dove chiunque vada
muore come un cane, poco più che pretesti per far comparire il nostro maniaco.
Strano notare come mentre muoiono i ragazzi , nessuno di loro si domandi dove
sino o che fine facciano gli altri se non nell'ultima mezz'ora.
Come dice Lansdale è difficile sentirsi minacciati da cose che sembrano grosse
scope di gomma...ma questo sappiamo essere anche il fascino di un buon b-movie.
BodyCount purtroppo deve fare i conti con una storia sanguinolenta con un
pretesto appena passabile. Tuttavia il colpo di scena finale fa presupporre che
non siamo davanti al solito scontatissimo horror. Un cast contaminato in cui a
parte David Hees(Robert) che ruba la scena, compare una giovane Nancy Brilli
buona solo a mostrare un bel paio di tette(neanche la faccia da morta è
credibile).
La sceneggiatura a tre mani è di Dardano Sacchetti, Luca D'Alisera, Alessandro
Capone .
Il pregio di questo film è di avere anche due sub-plot e non fermarsi al
semplice maniaco che uccide tutti.
VOTO: 6,5
Raffaele Palazzo
|