LA CASA DEL DIAVOLO

 

 

La casa del diavolo di Rob Zombie

 

TITOLO ORIGINALE: "THE DEVIL'S REJECTS"

 

Paese: U.S.A., 2005

 

Regista: Rob Zombie

 

Interpreti: Sid Haig, Bill Moseley,

Sheri Moon Zombie, Matthew McGrory

 

 

TRAMA

 

La polizia è finalmente riuscita a braccare la terribile famiglia Firefly, ma non riesce comunque a catturare i suoi tre più pericolosi membri: Baby, Otis, e James “Capitan Spaulding” Cutter. Nelle mani della legge finirà la mamma Firefly, mentre Rufus rimarrà ucciso e Tiny non verrà trovato. I tre fuggiti, quindi, inizieranno una fuga per raggiungere Charlie, fratello di James, una fuga costernata di omicidi. Lo sceriffo John Quincy Wydell li insegue più determinato che mai a vendicare la morte di suo fratello, ucciso proprio dai Firefly. Riusciranno questi ultimi a scappare?
 

 

RECENSIONE

 

“La casa del diavolo” è il seguito de “La casa dei 1000 corpi” (2004), ma Rob Zombie cambia totalmente genere rispetto al suo primo film. Guardando il secondo capitolo della saga dei Firefly si pensa quasi di vedere un film di Tarantino o di Rodriguez, un pulp, un horror-pulp.

Il risultato è, così, nettamente superiore rispetto al primo capitolo. Zombie abbandona il tocco psichedelico che caratterizzava “La casa dei 1000 corpi”, abbandona anche lo stile sconclusionato e confuso del suo primo film, regalandoci una pellicola precisa, ben fatta, ben costruita, e che tiene incollati allo schermo dall’inizio alla fine. La casa del diavoloSebbene, quindi, il genere di film sia diverso, non manca certo la creatività che era presente nel primo film: questa c’è, in minor misura ma c’è.

Il film spazia dal genere horror a quello poliziesco, ed è impregnato di scelte volte soprattutto a far risaltare lo squallore dell’ambiente dove si svolge la vicenda; i personaggi sono cambiati rispetto al primo capitolo, ad esempio Baby (Sheri Moon) è meno pazza e più seriosa e violenta, così come anche Otis (Bill Moseley), discorso a parte su Capitan Spaulding (Sid Haig) che dal ruolo marginale che aveva ne “La casa dei 1000 corpi” passa ad un ruolo da protagonista in “La casa del diavolo”.

Così i tre viaggiano per il Texas fuggendo dal terribile e vendicativo sceriffo Wydell (William Forsythe), uccidono spietatamente un gruppo di musicisti con relative mogli, e poi raggiungendo lo strano fratello di Spaulding, Charlie (Ken Foree). La casa del diavolo

Ed è qui che sta il vero fulcro del film: quando i Firefly verranno finalmente presi da Wydell, ci sarà un capovolgimento. Infatti la terribile e pazza famiglia di assassini passerà dalla parte delle vittime, mentre Wydell assumerà il ruolo che per tutta la vicenda avevano ricoperto i Firefly. L’attaccamento che soprattutto Baby mostra verso il caro padre Spaulding risulta, paradossalmente, tenero, e lo spettatore, alla fine, non potrà che tifare per i malvagi. Questa è la cosa più profonda e geniale del film.

Dal punto di vista tecnico niente da dire: la recitazione è ad alti livelli, così come il livello di produzione, proprio come in un film di Tarantino, ribadendo il concetto di cui sopra. Fra gli attori spicca notevolmente Sid Haig (che interpreta Spaulding), ma una buona prova ce la offre anche Sheri Moon (Baby) che, ormai, fa coppia fissa col marito al cinema (una sorta di Benigni-Braschi però horror).

 

In conclusione un film che, se non fosse per la trama, non avrebbe nulla a che fare col suo predecessore, una prova che Rob Zombie è in La casa del diavologrado di cambiare stile e di farlo bene, e che è in grado di dare al genere horror qualcosa di nuovo, di innovativo, ma anche di elementi navigati rivisti in chiave creativa e divertente. Se “La casa dei 1000 corpi” era un film degno ma che mancava di qualcosa, “La casa del diavolo” è quel qualcosa che mancava, ma soprattutto è la conferma che abbiamo fra di noi un nuovo e promettente regista horror da gustare con tutta l’attenzione che merita, tanta.

 

VOTO: 7

 

 

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