LA COSA DA UN ALTRO MONDO

 

 

La cosa da un altro mondo

 

TITOLO ORIGINALE: "THE THING FROM ANOTHER WORLD"

 

Paese: U.S.A., 1951

 

Regista: Christian Niby

 

Interpreti: James Arness, Kenneth Tobey,

Robert Cornthwaite, Margaret Sheridan, Dewey Martin

 

 

TRAMA

 

Alcuni scienziati in una base di ricerca scientifica in Artide captano la caduta di un oggetto non identificato nelle vicinanze: si tratta di un disco volante, dal quale estraggono il corpo congelato e apparentemente senza vita, di un alieno. Trasportato alla base, sfruttando la distrazione di un ricercatore posto a guardia, la "Cosa" riesce a uscire dal blocco di ghiaccio in cui si trovava e comincia a cercare sangue per sopravvivere...

 

RECENSIONE

 

"La cosa da un altro mondo" è uno dei titoli più famosi ed importanti del periodo d'oro della science fiction americana, i primi anni '50. Tanto affascinante da colpire anche John Carpenter che, nel 1982, ne ha girato un remake, "La cosa", giustamente acclamato come uno dei film fanta-horror migliori.

I due film sono molto diversi, in 30 anni erano cambiate molte cose tra cui il modo di intendere e ricreare la paura, però a loro modo hanno segnato un'epoca, quindi, sicuramente da vedere.

La vicenda è ispirata al romanzo breve "Who goes there?" di John W.Campbell e, per l'epoca, aveva dei caratteri di assoluta originalità che contribuirono a decretarne il successo.

Primo fra tutti l'ambientazione: nella maggior parte dei film sci-fi dell'epoca era ambientata in grandi metropoli attaccate dagli alieni ("La guerra dei mondi", "La Terra contro i dischi volanti", per citarne un paio...) o su altri pianeti, qui i protagonisti si muovono nelle terre inospitali dell'Artide, isolati dal mondo e rinchiusi in una base scientifica.

Questa "Terra-non Terra" diventerà il baluardo per arginare una minaccia venuta dallo spazio (più ancora nel film dell'82 ma anche in questo...).

La "Cosa", come viene chiamata anche dagli scienziati, non è altro che un essere dalle sembianze umanoidi ma dalla natura vegetale, che ha bisogno del sangue umano per sopravvivere, giunto sulla Terra con una nave spaziale. Questo vampiro vegetale ricorda moltissimo nel trucco e nelle movenze il mostro di Frankenstein: alto più di 2 metri, con la fronte squadrata e la pelle verdastra (l'originale è in bianco e nero, però dalle testimonianze degli autori è emerso il vero colore, che è stato riproposto nella recente versione colorizzata del film), è un mostro che non si riesce ad odiare, perchè sembra spinto da una naturale ricerca della sopravvivenza. Per di più è intelligentissimo, tanto che il ricercatore del gruppo vorrebbe studiarlo e mettersi in comunicazione pacifica con lui, fallendo miseramente purtroppo.

Parlando degli aspetti più tecnici bisogna dire che il film non è perfetto e, come spesso succede, quando subentra l'alone di "mito", si tende a perdonare tante piccole cose che altrimenti verrebbero fatte notare.

Le cose che più saltano all'occhio, soprattutto allo spettatore moderno, sono la recitazione, un po'statica come spesso succedeva in un certo tipo di film e alcune trovate d'azione che paiono un po'superate; piccolezze, comunque, che non intaccano più di tanto un film con un buon ritmo e diverse scene da ricordare, come il tentativo di dar fuoco al mostro (pare che sia stata la prima ripresa di questo tipo), l'ingresso della Cosa nel finale e la sua uccisione.

La campagna pubblicitaria fu molto pressante, nessun manifesto ritraeva il mostro, per non rovinare l'effetto sorpresa che nel film è ben riuscito e soprattutto non abusato, infatti, l'alieno si vede solo in poche scene e per poco tempo.

A differenza del film di Carpenter, qui l'interesse maggiore è rivolto all'aspetto fantascientifico, la parte centrale è per lo più occupata dalle ricerche su un resto della Cosa; non dimentichiamo che quelli erano anni di ferventi ricerche scientifiche, che di lì a poco porteranno all'avverarsi di tante cose immaginate, fino ad allora, solo nei film, come la struttura del DNA (1953) o i primi viaggi nello spazio.

Per concludere, questo è uno dei film da conoscere, prima ancora per il suo valore storico che per quello contenutistico, comunque notevole, tanto da influire su tutta una generazione di film in quegli anni e negli anni '80, con la seconda grande ondata di fantascienza-horror.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

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