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EPISODIO DELLA I SERIE DI "MASTERS OF HORROR"
TITOLO ORIGINALE: "SICK GIRL"
Paese: U.S.A., 2005
Regista: Lucky McKee
Interpreti: Angela Bettis, Misty Mundae,
Jesse Hlubik, Marcia Bennett
TRAMA
Ida è una ragazza introversa e strana con una passione smisurata
per gli invertebrati, dei quali non solo si occupa per motivi di lavoro, ma
anche dei quali ha piena la casa. Inoltre Ida è gay, e si innamora di un’altra
strana ragazza di nome Misty; l’unica che riesce a sopportare la passione di Ida
per gli insetti. Un giorno, però, Ida riceve un pacco: questo pacco contiene uno
strano insetto, non classificabile. Inizieranno quindi eventi molto strani…
RECENSIONE
“Strano” è l’aggettivo giusto per descrivere questo episodio della
bellissima serie “Masters of Horror” (Stagione 1). Il regista è Lucky McKee
(“May”, “The Woods”) e la storia che ci propone è di un bizzarro e di un
“nonsense” veramente unici.
Si parte con la protagonista, Ida (Angela Bettis),
vero esempio di come si costruisce un’eroina atipica: la passione per gli
insetti, l’essere gay, l’essere timida ed introversa, tutti elementi che dopo
cinque minuti fanno affezionare lo spettatore; non si pone fine alla stranezza
introducendo quindi Misty (Misty Mundae), una strana ragazza dolce e solitaria.
Queste due affronteranno quindi il vero protagonista del film, “la cosa”, quello
strano insetto (curato da Lee Wilson) in grado di ingravidare mammiferi e di
farli partorire uova da dove escono altri insetti come lui!
Tanto per cominciare
la bestiola si mangerà un cagnolino, poi si stabilirà nel cuscini di Ida, e dopo
aver ingravidato Misty, continuerà semplicemente a nascondersi finché la stessa
ragazza non si trasformerà in una vera e propria donna-insetto.
La conclusione
non è possibile svelarla, è unica, inimitabile, e riprende quel carattere
ironico e scanzonato che si nota in modo molto evidente durante tutto lo
svolgimento del film.
Sì, perché “Creatura maligna” non si prende troppo sul
serio, anzi, fa del suo essere così strano il suo punto di forza.
Ha quel “ché”
di “animal horror” anni ’80, qualche elemento che sembra “rubato” da film come “Gremlins”,
ed una sola scena splatter sul finale che non è niente male. Certo, “Cigarette
Burns” (anzi, “Incubo mortale” purtroppo per noi italiani) è tutt’altra cosa, ma
raro è vedere, ai giorni nostri, un tentativo come questo: tanto semplice quanto
originale. Tecnicamente tutto perfetto, forse gli effetti speciali (specialmente
quando entra in scena la bestiola) non sono il massimo; ma il film è talmente
assurdo che non si notano nemmeno.
Nonostante quindi i limiti di produzione è
possibile avere fantasia e sfornare qualcosa di veramente carino. Cari altri
registi così detti “nuovi”: prendete esempio! Non adatto a chi soffre di aracnofobia!
Ultima nota: incredibile come gli italiani sappiano dare titoli ignobili a
qualsiasi cosa…
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA
- REGIA

- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI

GOOMBEO
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