IL CUSTODE

 

 

Il custode di Tobe Hooper

 

TITOLO ORIGINALE: "MORTUARY"

 

Paese: U.S.A., 2005

 

Regista: Tobe Hooper

 

Interpreti: Dan Byrd, Alexandra Adi,

Denise Crosby, Price Carson

 

 

TRAMA

 

La famiglia Doyle, composta dalla mamma Leslie, dal figlio più grande Jonathan, e dalla piccola Jemie, si trasferisce in un piccolo paese in California per ricominciare una vita dopo la morte del padre. La destinazione non è delle più allegre: la casa dove Leslie decide di iniziare un’attività di pompe funebri è infatti dimessa, tetra, e vicina ad un piccolo cimitero. Leggende narrano che un tempo la casa, abitata dalla strana famiglia Fowler, fosse stata luogo di un fatto di sangue che aveva coinvolto i signori Fowler e loro figlio Bobby, orribilmente sfigurato e ritardato che, maltrattato dai genitori, un giorno li uccise brutalmente. La vita per la nuova famigliola inizia, ma qualcosa fin da subito inizierà a girare storto, fino a dei terribili e sanguinosi risvolti...

 

RECENSIONE

 

Deludente prova del Maestro Tobe Hooper, lontano anni luce dai suoi capolavori ed autore di un film quantomeno incerto e di non altissima fattura (vi ricorda qualcuno?).

Questo “Il custode” si trascina stanco e incerto fino a metà, per poi andare a parare in un circo di effetti speciali e scene splatter non incidenti e ad una conclusione abbastanza avvilente.

L’idea non è certo delle più originali, ma tutto sommato interessa soprattutto per il carattere tetro e Il custodestrano del paesino e della casa dove la famiglia Doyle si trasferisce; se nella prima parte Hooper “setta” l’ambientazione (con una punta di noia), nella seconda da sfogo alla sua vena creativa senza, però, darci cose da ricordare. Imbarazzanti soprattutto due scene: quella con lo sceriffo (Michael Shamus Wiles) che suona al campanello della casa mentre Leslie (Denise Crosby) è ingarbugliata a lavorare su un cadavere, e il giovane Jonathan (Dan Byrd) si sta fumando uno spinello; e quella in cui, al ristorante dell’amica di Jonathan, Liz (Alexandra Adi), dei ragazzi tramutati in zombie chiedono da mangiare e poi, prima di andarsene, vomitano in faccia alla simpatica (?) zia della ragazza (Rocky Marquette).

 

Tecnicamente poco si salva. La sceneggiatura, firmata Jace Anderson ed Adam Gierasch (gli stessi sceneggiatori de “La Terza Madre” di Dario Argento), è abbastanza banale per non dire ridicola in certi punti; carina la scenografia con alcuni punti (soprattutto la casa ed il cimitero) davvero ben realizzati; effetti speciali, invece, non sono davvero niente di che.

A parte i cadaveri, soprattutto un paio sono ben fatti, gli effetti di computer grafica lasciano davvero molto a desiderare (soprattutto sul finale), e c’è molto poco splatter per poterlo giudicare giustamente. Il custodeGli attori forniscono una prova nella media, soprattutto i giovani alla fine risultano i classici teen agers da slasher movie e niente più; irritante è, invece, il proprietario della casa, tale signor Eliot Cook (Greg Travis) con quelle risate isteriche e malsane (soprattutto è un personaggio che, forse, andava approfondito). Infine la colonna sonora: niente di che, solita musica da film horror con tratti inquietanti e sobbalzi nei momenti di suspance; niente di particolare o particolarmente incidente.
 

In conclusione, quindi, un film piuttosto blando. Per fortuna non c’è tedio e quindi l’ora e mezzo scarsa di durata complessiva della pellicola non è difficile da seguire, ed alterna piccoli momenti di noia a piccoli momenti di tensione. Nonostante la trama poco originale qualche trovata buona c’è, ma tutte risultano poco sviluppate ed approfondite. “Il custode” non fa gridare certo allo scandalo, ma sicuramente ci fa vedere un momento di crisi creativa per il buon Hooper. Che sia arrivato il momento, per i vecchi maestri, di lasciare spazio ai giovani talenti? Ah già, non ci sono giovani talenti…

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

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