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Paese: Finlandia, 2008
Regista: Pete Riski
Interpreti: Noah Huntley, Skye Bennet,
William Hope, Dominique McElligot e Kita,
Amen, Ox, Awa, Mr. Lordi componenti della
band hard rock “Lordi”
TRAMA
Sarah (Skye Bennet) è una ragazzina autistica sotto le amorevoli
cure del padre Ben (Noah Huntley). Preso l'ascensore dell'ospedale insieme ad
altre tre persone, inspiegabilmente si ritroveranno da soli, all'interno dello
stesso ospedale dove il tempo si è fermato, contro cinque terribili mostri che
daranno la caccia proprio alla piccola Sarah...
RECENSIONE
I Lordi sono un gruppo musicale hard rock finlandese, molto famosi
per aver vinto l'edizione del 2006 dell' “Eurovision Song Contest” con il pezzo
“Hard Rock Halleluja”. Sono particolari, nel senso che suonano vestiti da mostri
(richiamando un po' i “Gwar”, altro gruppo hard rock “mostruoso”, nonché gli
italiani “Death SS”).

A dirla tutta, Mr. Lordi, il leader e cantante del gruppo,
è anche fumettista, regista, e scrittore, oltre che musicista; cosa che rimanda
alla mente senza ombra di dubbio Rob Zombie.
Inoltre i Lordi, nei loro concerti,
sono soliti richiamare continuamente tematiche horror/splatter, seppur con la
dovuta ironia. Questo “Dark Floors”, diretto dal finlandese Pete Riski, è “il
film dei Lordi”, che dopo la vittoria dell'Eurovision nel 2006 hanno accresciuto
esponenzialmente la loro popolarità a livello europeo ed anche mondiale.
Proprio
i cinque componenti del gruppo interpretano, nel film, i mostri che danno la
caccia ai malcapitati che, non si sa per quale ragione, si ritrovano
nell'ospedale da soli, col tempo fermo. “Dark Floors” non è assolutamente un
film splatter ironico, ma piuttosto un horror onirico che riprende la tematica
della “ripetizione”, del ciclo di eventi soprannaturali che richiedono un
elemento particolare per essere spezzati.
L'elemento in questione è, guarda
caso, la ragazzina autistica, che i cinque mostri desiderano catturare. La
trama, come avrete potuto capire, non è delle più chiare. Molti aspetti,
infatti, non vengono sottolineati né spiegati, ed il tutto risulta – nei soli 75
minuti di durata della pellicola – un po' confuso. Ciò non mina la godibilità
del film in sé che, nonostante una regia piuttosto lineare ed impersonale,
riesce a regalare qualche momento di leggera tensione e qualche scena ben
riuscita. Molto bella, ad esempio, la sequenza in cui l'infermiera (Dominique
McElligot) guarda fuori dalla finestra e vede la città (Oulu probabilmente, cioè
la location del film) innevata e ferma, con i fiocchi di neve sospesi per aria.
Anche i momenti in cui i Lordi compaiono a fare la parte dei mostri non sono
così male, nonostante sia stato questo l'aspetto meno digerito dagli spettatori
che hanno visto il film (girando su internet non si trovano opinioni molto
positive). In un certo senso, però, “Dark Floors” risulta, inevitabilmente,
piuttosto “vuoto” ed a tratti anche noioso, colpa forse della regia non
brillante (come già detto sopra), della trama confusa, e dell'eccessiva cortezza
(insomma, 25 minuti in più per spiegare qualcosa non sarebbero stati male!).
Potremmo definire “Dark Floors” come un “The Cube” onirico, incentrato più
sull'horror che non sul mistero vero e proprio. Detto questo, per i fan dei
Lordi questo è un film imperdibile; per tutti gli altri, sinceramente, esiste di
meglio.
Varie ed eventuali. Il pezzo sui titoli di coda si intitola “Beast
Loose in Paradise” ed è, ovviamente, dei Lordi. Curiosi particolari: questo film
detiene il record di “location più grande mai realizzata per un film
finlandese”, e quello di “film horror finlandese più costoso della storia”. Il
film non è mai uscito in Italia. Se lo volete vedere non preoccupatevi, è girato
in inglese, non in finlandese!
VOTO:
VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI
GOOMBEO
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