DELIRIA

 

 

Deliria di Michele Soavi

 

TITOLO ALTERNATIVO: "STAGEFRIGHT: AQUARIUS"

 

Paese: Italia, 1987

 

Regista: Michele Soavi

 

Interpreti: David Brandon, Barbara Cupisti,

James Sampson, Giovanni Lombardo Radice

 

 

TRAMA

 

Un gruppo di attori che sta lavorando ad uno spettacolo teatrale, decide di rimanere tutta la notte a provare. Purtroppo per loro il terribile Irving Wallace, proprio quella notte, riesce ad evadere da un istituto di salute mentale. Indossando una maschera da barbagianni, il serial killer si intrufolerà nel luogo dove il gruppo di attori sta provando lo spettacolo seminando morte.
 

 

RECENSIONE

 

Film targato Michele Soavi, che prima di “Dellamorte Dellamore” (1994, il suo capolavoro, ci regala questo divertente e ben realizzato slasher-movie.

Soavi, derivante dalla scuola di Dario Argento, ha (aveva?) del talento da vendere per l’horror: in questo film ci sono alcune scene davvero belle, una regia piacevole, ed un ritmo incalzante. Tutti questi elementi elevano “Deliria” un gradino al di sopra di altri slasher ed horror dell’epoca, classificandolo come una delle pietre miliari del genere. Se poi entriamo nel panorama italiano ci sono alcune considerazioni in più da fare.

Gli anni erano quelli “calanti”, sia per i film che per gli autori, liberare una vena creativa e creare un buon film non era, quindi, per niente semplice. Eppure questa pellicola, nonostante la trama semplicistica e le solite banalità dell’horror, riesce a tenere incollati allo schermo per tutta la sua durata senza mai annoiare e senza mai scadere nel troppo banale.

C’è molto poco da dire sugli attori e sulla sceneggiatura: Barbara Cupisti è divina come sempre, molto bella, molto brava, espressiva, ed anche in un film come questo (dove passa la maggior parte del tempo ad urlare e a scappare) ci regala una prova degna di lei; David Brandon fa il suo dovere nel ruolo del regista dello spettacolo, freddo e calcolatore anche di fronte alla morte. Gli altri (tolto un tanto simpatico quanto inquietante James Sampson) sono carne da macello, come è giusto che sia in uno slasher. Irving Wallace (Clain Parker) è il serial killer.

La maschera da barbagianni è veramente indovinata e lo rende ancora più inquietante, usa metodi quantomeno “grezzi” (con tanto di motosega, trapano, ecc), e non parla mai; la sua “genialità” da serial killer non va mai sopra le righe, quindi non risulta mai fastidiosa ai fini del film. C’è splatter, c’è tensione,Deliria c’è adrenalina, c’è un doppio finale. Tutti aspetti comuni fra gli horror di questo particolare sotto-genere, e che quindi non rappresenterebbero nulla di nuovo, ma orchestrati da una “camera sapiente” come quella di Soavi prendono nuova luce, nuova vitalità.

I clichè di cui sopra vengono quindi affiancati da inquadrature, prospettive, e riprese visionarie di un regista giovane e voglioso, creando delle sequenze veramente magistrali (come il serial killer che, dopo aver ucciso tutti tranne la Cupisti, si mette sul palco ed accarezza un gatto con tutti i cadaveri trucidati accanto a lui!), ed uno spessore veramente imprevedibile ed assolutamente piacevole. Che dire quindi? Se Soavi avesse continuato la sua carriera nel mondo del cinema dell’orrore, con questa pellicola e “La setta” (1991), “La chiesa” (1989), e il già citato “Dellamorte Dellamore”, sarebbe diventato sicuramente un grande, da ricordare per sempre al livello di Dario Argento o Lucio Fulci. Il perché è presto detto: fare del proprio e del bello in un film dalle poche pretese come questo “Deliria” non è cosa da poco, non è una cosa che chiunque può fare, e quindi chi lo fa “ci sa fare” veramente. Purtroppo rimarrà solo nei cuori di noi cinefili ed appassionati di horror all’italiana; un vero peccato.


In conclusione questo film è bello, è un classico slasher impreziosito dalla bravura di Michele Soavi alla regia e di una splendida Barbara Cupisti. Un gioiellino da non perdere per nessuna ragione.

Due piccole note finali. Nel film Michele Soavi fa un cammeo, nel ruolo di uno dei poliziotti che stanno fuori dallo stabile dove gli attori provano. Inoltre “Deliria” ha vinto, nel 1987, il premio per la sezione horror all’Avoriaz Fantastic Film Festival.
 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

mOrtician-mokeymokeyrulez

 

 
 

Copyright © In The Mouth Of Horror by +JackSkeletron+ Vietata la riproduzione anche parziale