DEMONI

 

 

Demoni

 

 

Paese: Italia, 1985

 

Regista: Lamberto Bava

 

Interpreti: Urbano Barberini, Natasha Hovey,

Karl Zinny, Fiore Argento

 

 

TRAMA

 

Un gruppo di persone rimane chiusa dentro il cinema “Metropolitan” di Berlino durante l’anteprima di un film horror. Presto verranno insidiati da una terribile infezione demoniaca, che trasformerà alcuni di loro in terribili demoni mangia carne. Inizierà un bagno di sangue…

 

RECENSIONE

 

Era il 1985 quando Dario Argento produsse “Demoni”, settimo film diretto dal signor Lamberto Bava, al tempo una vera promessa dell’horror. Questo fu il primo (riuscitissimo) tentativo di fare un “action-horror” italiano, film che è stato precursore di altre pellicole (per citare la più recente “Grindhouse – Planet Terror (2007) di Robert Rodriguez), e che è diventato praticamente subito un cult da antologia.

La trama è davvero semplicistica, ma sta in piedi proprio per il ritmo incessante e per le scelte di regia ottime di Lamberto Bava, per quello che è, senza alcun dubbio, il suo miglior film.


Tolta una parte iniziale un poco lenta che “setta” il film, il resto è un misto fra splatter e scene d’azione; ottimi effetti speciali (ovviamente considerando l’età della pellicola), ed ottima scelta musicale: Motorhead, Iron Maiden, Scorpions, ed altri, accompagnano il film in modo eccellente, cosa che aiuta a non annoiare mai lo spettatore, ed a renderlo partecipe dello svolgimento caotico, ma pur sempre divertente, della pellicola.

C’è splatter a iosa: la mutazione dei malcapitati in demoni che rigurgitano vomito verde, pustole che esplodono, teste mozzate, mostri che fuoriescono dai corpi dei demoni uccisi, e molto altro. “Demoni” va considerato in questo modo: senza impegno. Memorabili alcune scene come: la parte finale con George (Urbano Barberini) che in sella ad una moto uccide i demoni a colpi di katana, l’elicottero che sfonda il tetto e il successivo uso che ne fa lo stesso George mozzando le teste dei mostri con le pale piegate del mezzo (scena citata da Rodriguez in “Planet Terror”).

Il film fece un gran successo, ed ancora oggi è ricordato e riscoperto da molti, nonché partecipe della “cultura pulp” di molti registi famosi quali il già citato Rodriguez, Quentin Tarantino, ed anche Eli Roth. Per concludere: una regia sapiente e adatta al genere, una trama semplice e atta al puro divertimento, effetti speciali ben fatti con splatter esagerato, scene d’azione da manuale, e musica metal martellante che sottolinea il tutto. Orgoglio italiano di un genere ormai morto in Patria, “Demoni” è una perla della cinematografia nostrana che merita di essere vista e considerata come la considerano i grandi d’oltre oceano. Cult.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

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