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TITOLO ORIGINALE: "THEY LIVE"
Paese: U.S.A., 1988
Regista: John Carpenter
Interpreti: Roddy Piper, Keith David
Meg Foster, George Flower, Peter Jason
TRAMA
John Nada è un disoccupato che si trasferisce da Detroit a Los
Angeles in cerca di lavoro, dove trova un posto da operaio in un cantiere e fa
subito amicizia con Frank, un altro operaio.
Per puro caso John indossa un paio di occhiali da sole abbandonati
in una scatola di cartone e con questi scoprirà un'inquietante verità: la città è
popolata da numerosi esseri simili a zombi, del tutto identici alle persone
normali se visti con i soli occhi e ogni centimetro è tappezzato di scritte che
inneggiano a "obbedire", "no pensare", "guardare la televisione"...
RECENSIONE
Carpenter è uno di quei registi che andrebbero conosciuti per
intero perchè, cosa che pochi sono riusciti a fare, anche nei film "minori" è
sempre riuscito quantomeno a metterci il suo marchio di fabbrica, personalità,
citazioni e tante belle idee.
"Essi vivono" lo inserirei proprio tra i film "minori" del regista
ma non certo per la riuscita, quanto per il budget, i mezzi e i tempi usati per
realizzarlo: si dice, infatti, che fu girato in 50 giorni sfruttanto metà dei
soldi che gli erano stati destinati per un solo film. Il risultato è questo,
l'altro film è niente di meno che "Il signore del male", uno delle sue opere più
riuscite.
Il film qui proposto è sicuramente quello più marcatamente
politico tra quelli di Carpenter che sceglie la via del fanta-horror per
denunciare lo stato di decadenza della società americana del periodo,
soprattutto gli strati medio alti di questa.

Siamo tartassati continuamente da messaggi subliminali più o meno
espliciti, spesso sotto forma di colorate pubblicità, in televisione e dai
manifesti ma, afferma il regista, la realtà è in bianco e nero e nasconde
numerose trappole ed insidie se non si prova a reagire e a pensare con la
propria testa. Interessante anche lo spunto sulla censura: gli alieni cercano di
disturbare il segnale di una televisione locale che trasmette messaggi di
pericolo e arrivano addirittura a reprimere con la forza qualsiasi tentativo di
dissidenza.
Per di più nel film vediamo una vera e propria invasione aliena
silente, gli extraterrestri, che qui hanno s olo desiderio di dominio sul nostro
pianeta, sono persone dall'aspetto del tutto normale in apparenza e possono
essere identificati solo tramite speciali occhiali da sole.
La salvezza della Terra questa volta potrà venire non dal classico
eroe coraggioso e puro di spirito, ma da un vero e proprio anti-eroe, un uomo
che gira l'America in lungo e in largo in cerca di lavoro, anche il più umile,
mosso però dagli stessi ideali di lealtà e giustizia che muovono i supereroi.
Il modo con cui il regista ci racconta questa storia è il vero
bello del film, più che la storia stessa.
Infatti, Carpenter, usa uno stile che richiama inevitabilmente ai
classici film di fantascienza anni '50, un po'ingenui ma pieni di trovate
fantasiose e lo reinterpreta aggiungendoci la critica sociale frammista
all'umorismo fine, il tutto condito con un po'di sano horror, soprattutto nelle
caratteristiche fisiche degli alieni, mutuate più o meno esplicitamente dagli
zombi romeriani.
Alcune scene sono da incorniciare, come quella in cui John Nada
(tra l'altro, credo che anche il cognome del protagonista non sia casuale, ad
indicare un "signor nessuno") indossa gli occhiali e scopre che ogni spazio
della città è tappezzato di scritte e che alcuni uomini...non sono uomini! Bello
anche il finale, dove sono accentuati soprattutto gli aspetti di fantascienza
pura e i momenti umoristici, dati dalla coppia John-Frank, l'operaio nero che,
passato l'iniziale scetticismo, decide di combattere per la giusta causa.
Insomma, un bel film, non c'è che dire. Non il migliore di
Carpenter, assolutamente, però da vedere, perchè a suo modo unico.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

+JackSkeletron+
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