ESTRATTO DAGLI ARCHIVI SEGRETI DELLA POLIZIA DI UNA CAPITALE EUROPEA

 

 

Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea

 

TITOLI PER L'ESTERO: "TRAGIC CEREMONY",

"TRAGICA CEREMONIA EN VILLA ALEXANDER",

"TRAGIC EXPERIENCE AT VILLA ALEXANDER"

 

Paese: Italia, 1972

 

Regista: Riccardo Freda

 

Interpreti: Luigi Pistilli, Luciana Paluzzi,

 Camille Keaton, Tony Isbert

 

 

TRAMA

 

Un gruppo di quattro ragazzi sta trascorrendo una spensierata vacanza quando una sera, durante uno spostamento in macchina, finisce loro la benzina. Sarà l'inizio dei loro guai: prima troveranno soccorso da un burbero benzinaio e poi si rifugeranno in una villa, dove si sta svolgendo un rituale satanico.

Qualcosa di magico lega la ragazza del gruppo ai satanisti, una maledizione che dura da molto tempo...

 

RECENSIONE

 

Riccardo Freda è, forse, il regista più dimenticato del nostro cinema di paura e, a differenza dei vari Mario Bava, Fulci, Margheriti, non ha ancora ricevuto quelle attenzioni postume che sono state dedicate a questi suoi contemporanei; un vero peccato, perchè oltre ad aver fatto degli ottimi film, si può considerare il vero "papà" dell'horror made in Italy, col suo seminale "I vampiri", addirittura del 1957.

Se tutta l'Opera di Freda è ancora un po'nell'ombra, questo film è il dimenticato per eccellenza.

Girato dopo il bel thriller "L'iguana dalla lingua di fuoco", pare che "Estratto..." (che tra l'altro credo possa vantare il singolare primato del titolo più lungo del cinema italiano, alla pari con "Travolti da un insolito destino...della Wertmuller e "Il professor Guido Tersilli..." di Sordi) abbia avuto un'esistanza travagliata fin dalla nascita, proiettato in pochi cinema e per pochissimo tempo...insomma, un film che non ha visto nessuno!

Devo ammettere che credevo di avere visto un po'tutte le stranezze del cinema di genere italiano ma mi son dovuto ricredere dopo la visione di questo film, che mi ha lasciato non poco spiazzato.

Penso che questo sia una delle Opere più libere da ogni costrizione che si possa vedere (parlando sempre di quegli anni), con una sceneggiatura che viaggia a briglia sciolta per tutto il film, con risultati non sempre esaltanti, anzi, ma che sicuramente vanno presi in considerazione.

La storia è veramente difficile da mettere insieme, o meglio, da seguire secondo uno schema logico: i primi 20 minuti fanno subito pensare ad uno dei tanti thriller un po' leggeri come ce n'erano tanti agli inizi degli anni '70, però si notano alcuni elementi estranei al genere, come il richiamo ad una maledizione legata ad una collana di perle, che troverà parziale spiegazione solo successivamente.

A seguire troviamo la parte più delirante ma, visivamente, interessante.

Il film vira bruscamente al gotico, genere da cui Freda proviene, con scene molto suggestive e ben realizzate all'interno della villa...e poi quello che non ti aspetti, una carneficina con abbondanza di splatter (gli effetti speciali sono curati dal grande Carlo Rambaldi) come non si era mai vista prima.

Ma i colpi di scena non son finiti qui, perchè da questo momento il film cambia ancora registro, a metà tra la storia di fantasmi e vendette e il thriller, per concludersi con uno spiegone soprannaturale di tutta la vicenda davvero complesso.

Non saprei cosa dire. Film del genere al giorno d'oggi non ci sognamo neanche di farli; ci sono tante cose interessanti, sia a livello di regia, sia di musiche (molto belle e ipnotiche, curate da Stelvio Cipriani, uno dei tanti compositori che ha dato "voce" al thriller-horror italiano), quello che rimane un po'indigesto, a mio avviso, è la sceneggiatura, davvero troppo varigata e piena di salti logici. Se ci aggiungiamo che gli attori sono abbastanza anonimi, ne esce fuori il quadro di un film unico nel suo genere, che o si ama o si odia, tanto è fuori dagli schemi classici.

Io non ne sono rimasto proprio entusiasta anzi, mi ha deluso un po', alcuni lo considerano un capolavoro, sicuramente ha senso di esistere...mi sono astenuto dal dare un voto numerico, guardatelo (sempre se riuscite a trovarlo) e decidete voi...

 

Curiosità: il titolo è molto fuorviante. Infatti, in quegli anni, non erano rari titoli piuttosto lunghi dove si menzionavano i luoghi classici di amministrazione della giustizia ("Confessione di un Commissario di Polizia al Procuratore della Repubblica", "Corruzione al palazzo di giustizia", "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", giusto per citarne alcuni...) ma in genere erano o polizieschi/thriller, o film drammatici/di denuncia, come il film di Petri. Questo invece non c'entra nulla nè con gli uni nè con gli altri, è un mix di generi ma non questi!

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

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