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TITOLO ORIGINALE: "PHANTOM OF THE OPERA"
Paese: U.S.A., 1943
Regista: Arthur Lubin
Interpreti: Claude Rains, Nelson Eddy,
Susanna Foster, Edgar Barrier, Frank Puglia
TRAMA
Erique Claudene un anziano violinista dell' orchestra sinfonica,
dopo essere rimasto licenziato, riporta tutte le sue speranze su di un opera che
aveva precedentemente scritto basandosi su di una ninnananna del suo paese.
Quando decide di andare a chiedere all' editore che pubblicherà lo spartito
informazioni sulla
pubblicazione, sentendo suonare la sua musica da un altro
musicista, crede che le sia stata rubata. Quindi impazzisce: strangola l'
editore, ma viene a ua volta sfigurato dall' amante del morto con dell' acido.Il
musicista scappa nelle fogne di Parigi e si tuffa nelle fetide acque dei
sotterranei per stoppare il suo dolore.
Nell' opera, frattanto, i direttori si lamentano di furti di cibo e di maschere,
la giovane cantante Christine Dubois viene a conoscenza, grazie al suo amico e
capo della polizia Raoul, che Enrique Claudiene non solo era innamorato della
cantante, ma aveva anche rubato ad un artista-baritono dichiartamente innamorato
di lei un busto tratto dalla donna, fatto, fra l' altro, completamente con il
solo utilizzo della memoria.
Christine, nel suo spogliatoio a teatro, ode una voce che le dice che quella
sera stessa debutterà come gran cantante. E infatti... la Biancarolli (la
cantante che doveva cantare l' opera) viene avvelenata e Christine, sostituta
della prima,
trionferà conquistando il pubblico.
La Biancarolli, ripresasi dal veleno, accusa il baritono di averla avvelenata,
ma questi negerà fino a quando l' accusa non sarà respinta. Poco dopo la
cantante viene ritrovata uccisa nel suo spogliatoio insieme alla sua cameriera.
L' opera, che viene immediatamente chiusa dopo l' omicidio, viene riaperta sotto
ordine di Raoul, che capisce che il fantasma dell' opera vuole che canti
Christine. Il suo piano è di riaprire l' opera, ma di non far cantare Christine.
Questo piano, però, finirà in tragedia: il fantasma, coperto in viso da una
maschera, provoca la caduta del lampadario nella sala del concerto, rapisce
Cristhine, che osservava lo spettacolo da dietro le quinte, e la porta nella sua
casa sotterranea, dove lei riuscirà a guardare il volto sfigurato del musicista
Claudene prima di riuscire a scappare con l' aiuto del capo della polizia e del
baritono, scampando per poco al crollo dei sotterranei dovuto ad un colpo di
pistolas sparato da Raoul. Erique muore schiacciato dalle macerie.
RECENSIONE
Il film, vincitore di 2 premi oscar (miglior scenografia e miglior
fotografia), è uno dei tanti rappresentanti dell' epoca d' oro dei mostri dell'
Universal (altri esempi sono Dracula, il mostro di Frankenstain, l' uomo lupo,
la mummia, l' uomo invisibile...) ed è il remake del classico omonimo diretto
nel 1925 da Rupert Julian
ed interpretato da Lon Chaney Sr. (il fantama), il
quale è sicuramente superiore di questa nuova versione, che utilizza una
innovativa ma quanto mai primitiva tecnica del technicolor, mantenedo solo
pochissime scene e pochissimi detagli della storia dell' originale, cambiando
anche i nomi (molte volte solo i cognomi ) dei protagonisti, che prendono un
ruolo differente nella vicenda rispetto al film originale.
Inutile dire che il
citare Gaston Leroux nei titoli di testa è praticamente inutile, visto che si
mantengono solo titolo e ambientazioni. Dettagli simili fra i due film sono la
caduta del lampadario e l' ironia (bensì più accentuata in questa seconda
versione), che più volte alleggerisce i toni cupi del film (più del primo che
del secondo).
Famosa di questo film è la silohuette del fantasma, con una maschera che ricrea
vagamente i lineamenti di Rains (il fantasma), in questo film debuttano anche
Susanna Foster e Nelson Eddy.
Comunque questo film non è assolutamente brutto da vedere, se non si è visto il
predecessore con Chaney o se non si è letto il romanzo, in quanto mantiene un
certo ritmo e possiede dei tratti che possono essere considerati degli spezzoni
di un musical, che mettono addirittura più volte in secondo piano la storia per
mostrare agli spettatori le opere teatrali. Ci dispiace notare che la famosa e
favolosa scena del ballo in maschera è stata semplicemente eliminata dal film,
non permettendoci di godere un altra volta, dopo 20 anni, dello straordinario
travestimento da morte rossa (dal famoso racconto di E.A.Poe) precedentemente
indossato dal grande Lon Chaney Sr.
Inutile dire che questo film è molto deludente se si cerca il lato orrorifico
della storia, completamente scomparso dopo il film con Lon Chaney Sr. , che
verrà in seguito ripreso molte trasposizioni cinematografiche dopo nel "Fantasma
dell' opera" interpretato da Robert Englund (c' è bisogno che vi dica chi è?).
Comunque, nonostante tutti questi difetti e queste differenze, il film fu uno
dei maggiori successi della stagione, ricavando una posizione di primo piano
nella stagione d' oro dei mostri dell' universal.
Vorrei far notare che il fantasma dell' opera è l' unico "mostro" a non aver mai
partecipato ad una commedia interpretata dai comici Gianni e Pinotto.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

Karloff-frankie
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