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TITOLO ORIGINALE: "CURSED"
Paese: U.S.A./Italia, 1987
Regista: David Keith
Interpreti: Claude Akins, Wil Wheaton,
Malcolm De Nare, Kathleen Gregory
TRAMA
La famiglia Gardner conduce una vita tranquilla in una fattoria nella
campagna americana. Una notte piove dal cielo una specie di meteorite,
all'apparenza innocua ma che col passare dei giorni sembra addirittura favorire
la crescita delle piante e la maturazione dei frutti; purtroppo, però, l'acqua è
stata contaminata da un fluido uscito dal meteorite, anche i frutti più belli si
rivelano marci al loro interno e gli stessi componenti della famiglia cominciano
a manifestare strane pustole...
RECENSIONE
Liberamente tratto dal racconto "The colour out of space" di
H.P.Lovecraft, questo film risulta essere un mediocre b-movie come tanti altri
girati in quegli anni.
La fonte di ispirazione rimane solo tale, di lovecraftiano non c'è
quasi niente se non alcune isolate scene interessanti e l'atmosfera che pervade
tutto il film è semplicemente quella ottantiana dei film minori.
Come spesso succede l'inizio è la parte più interessante, più che
altro perchè misteriosa: l'arrivo di un qualcosa dallo spazio apre un sacco
di possibilità per lo svolgimento della trama e se si aggiunge che la fattoria
isolata con i campi attorno è già di per sè un luogo intrigante si può capire
come le aspettative siano almeno discrete. C'è anche da dire che fin dall'inizio
ci viene presentato quello che sarà il vero elemento trash della pellicola,
ovvero il figlio del fattore, un ingordo che va sempre in giro vestito con la
stessa maglietta a righe cortissima, davvero terribile!
Col passare del tempo la poca tensione che si percepiva all'inizio
tende a scendere poichè la trama si fa sempre più piatta e scontata e, cosa
peggiore, vengono tralasciate completamente spiegazioni sul meteorite (ma poi
non si sa neanche bene se sia stato un meteorite, o una forma aliena...non ci è
dato sapere) che, in teoria, dovevano far restare la storia in sospeso ma non è
questo l'effetto avuto.
Dicevo prima di alcune scene isolate che colpiscono nel segno e
sono quelle più splatter: la madre che si cuce in stato catatonico la mano dove
tiene una calza da rattoppare è abbastanza disturbante e la sua trasformazione è
visivamente riuscita, molto inquietante soprattutto quando viene portata in
cantina!
Oltre a questo c'è poco altro, la parte delle indagini condotte da
un medico vicino di casa è quanto mai tediosa e sembra esser stata messa lì
giusto per riempire dei buchi e il finale rischia in più punti di scadere nel
ridicolo, con sempre il figlio del fattore in bella mostra!
Conclusioni: "La fattoria maledetta" è un film abbastanza brutto
che ha ben poco da offrire sia per quanto riguarda la trama, sia per la regia,
del tutto anonima; una delle pecche maggiori è che non si capisce dove il
regista volesse andare a parare, a all'inizio e alla fine viene tirata in ballo
la fantascienza anni '50, si passa poi all'horror puro con un po'di splatter "fulciano"
(leggi nota sotto!) e alla black comedy che di per sè non sarebbe male ma il
tutto è reso senza soluzione di continuità.
Lo trasmettono ogni tanto sulle reti Mediaset in piena notte, se
vi capita registratelo per dargli un'occhiata, non merita di essere cercato
altrove...
Curiosità
Accennavo prima allo splatter "fulciano": incredibile ma vero
Fulci è accreditato come supervisore degli effetti speciali insieme a Franco
Ruffini. A parte alcune leggerezze, come le pustole che ricoprono il viso degli
attori, davvero mal realizzate, il trucco è molto efficace e richiama da molto
vicino quello delle creature che hanno popolato i film del regista italiano
negli anni '80.
VOTO:
VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI
+JackSkeletron+
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