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Paese: Italia, 1988
Regista: Gianni Martucci
Interpreti: Gerardo Amato, Lara Wendel
Chuck Valenti, Malisa Longo
TRAMA
1988. Un aristocratico acquista un'antica villa in campagna e mentre sta girando nel giardino,
incontra una misteriosa donna col viso coperto; poco dopo vede una giovane nuda che si dirige negli scantinati
della villa, la segue e viene da questa decapitato. La storia passa a cinquant'anni prima...
1938. Roberto Gherghi, proprietario della villa, incontra nel suo giardino una giovane intenta a
dipingere, i due si innamorano e si sposano. Ben presto, però, il comportamento di Roberto è misterioso,
non vuole avere rapporti intimi con la moglie perchè si scopre facente parte di una specie di setta satanica
di frati che indossano tuniche rosse, a cui deve il sacrificio di una vergine. Il mistero si infittisce fino
al colpo di scena finale...
RECENSIONE
"I Frati rossi" fa parte della serie di film prodotti sul finire degli anni '80 che recavano l'invitante scritta "Lucio Fulci presenta", pur non essendo stati girati dal maestro romano ma, per fortuna, non appartiene a quelli girati per la Alpha Cinematografica, davvero pessimi.
Il film in questione, diretto da Gianni Martucci (autore del terribile "Thrauma", un emulo mal riuscito di "Halloween" datato 1979) è un onesto B-movie che ripropone situazioni e personaggi già
visti in tante altre opere ma che alla fine dei conti risulta guardabile, se non
altro per una discreta prova degli attori e una bella fotografia.
L'appassionato del genere non tarderà a fare paragoni con gli storici film della Hammer e soprattutto con il filone del gotico italiano, Bava-Freda-Margheriti
per intenderci, a cui questo film deve praticamente tutto, peraltro senza
avvicinarsi neanche lontanamente ai lavori migliori del periodo; per cui
con la villa antica immersa in uno sterminato (e vagamente inquietante
giardino, la setta satanica che richiede il sacrificio di una vergine, i sotterranei misteriosi con vari strumenti di tortura ("La maschera del demonio" docet) e tante altre cose, più o meno importanti che potrete notare durante la visione.
Dal punto di vista dell'originalità, dunque, il film non offre assolutamente
niente di nuovo.
Il discorso cambia un po'se si guarda il film senza fare troppi paragoni con
il passato, per quello che è.
La visione è abbastanza scorrevole, non ci si
annoia più di tanto (il che è molto soggettivo, però vi assicuro che c'è molto
di peggio in giro!) e, soprattutto, il film evita di cadere nel trash!
Tutto
questo fondamentalmente per due motivi: gli attori (tra l'altro davvero pochi)
non eccezionali ma credibili nei loro ruoli, soprattutto Ramona-Lara Wendel e
Roberto-Gherardo Amato, i due protagonisti assoluti e uno stile di regia molto
essenziale ma che evita di strafare.
La sceneggiatura ha diversi buchi, a mio avviso poteva essere curata un po' meglio
la ricostruzione storica dei fatti fatti che avvennero nella villa cinquecento anni
prima, con la nascita e la storia della setta che meritava sicuramente più attenzione
e poteva essere gestito meglio il finale, comunque riuscito, ad effetto.
Il film è praticamente scevro di effetti speciali e di scene splatter, i fanatici
del genere sono avvisati!
In conclusione "I frati rossi" è un film che raggiunge una sufficienza stentata,
consigliato solo agli amanti del genere gotico e ai cultori dell'horror italiano, per tutti gli altri è una visione evitabile.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA
- REGIA

- ATTORI
+Jackskeletron+
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