LA FRUSTA E IL CORPO

 

 

La frusta e il corpo di Mario Bava

 

TITOLI ESTERI: "THE WHIP AND THE BODY", "WHAT?",

"LE CORPS ET LE FOUET", "DER DÄMON UND DIE JUNGFRAU"

 

Paese: Italia, 1963

 

Regista: Mario Bava

 

Interpreti: Daliah Lavi, Christopher Lee,

Tony Kendall, Ida Galli, Harriet Medin,

Luciano Pigozzi, Gustavo de Nardo

 

 

TRAMA

 

Il nobile Kurt Menliff fa ritorno al castello della sua famiglia, dal quale era stato cacciato per le sue scelleratezze. Qui incontra di nuovo l'ostilità del padre e del fratello, che nel frattempo ha sposato Nevenka, a suo tempo sadica amante dello stesso Kurt.

Durante il soggiorno Kurt viene ucciso da una mano misteriosa ma Nevenka è convinta che il suo spirito torni tutte le notti a tormentarla...

 

RECENSIONE

 

"La frusta e il corpo" è l'ennesimo interessante film diretto da Mario Bava, qui nel suo periodo più prolifico, sia per quantità sia per qualità.

Il film si inserisce a pieno titolo nel filone del gotico che tanto andava in quegli anni ma, a dimostrare ancora una volta di avere una marcia in più degli altri, Bava inserisce qui temi e personaggi non del tutto usuali e che in qualche modo anticipano cose che si vedranno almeno una decina di anni più tardi.

Anzi, a ben vedere, quella che a un primo sguardo può apparire come una storia di fantasmi piuttosto banale (il tema dell'amante morto che ritorna dall'oltretomba si può trovare in almeno l'80% dei film italiani del periodo) si rivela essere a tutti gli effetti un horror psicologico, decisamente più raffinato che, con alcune differenze soprattutto di ambientazione, ritroveremo nei film del primo Dario Argento.

Kurt appare per quasi tutti il film come il cattivo per eccellenza, che ha portato con sè morte (la figlia della domestica si era suicidata per lui), dolore e sofferenza e che addirittura torna come spettro nella seconda parte per tormentare ulteriormente le persone che i vita lo avevano odiato.

Ma come spesso succede nei film gotici e thriller italiani la vera presenza malvagia è la donna, Nevenka in questo caso.

Ben presto si viene a sapere che l'apparenza così pudica e dismessa della giovane è soltanto una maschera, dietro la quale si cela una donna sensuale, viziosa, sadica e dalla mente instabile, succube della personalità forte di Kurt.

Tormentata dagli incubi ricorrenti dell'amante non esita a compiere una spietata vendetta, diventando di fatto il braccio armato al servizio di una mente diabolica.

Bava ebbe non pochi problemi con la censura a causa del tema, abbastanza morboso e poco trattato fino ad allora dell'amore violento e sadico dei due amanti.

La parte recitata da Daliah Lavi e Christopher Lee rappresenta di fatto l'intero film che, come facilmente intuibile, ha proprio in questo le sue fortune e i suoi limiti: se da una parte la storia è interessante e, rispetto ad altre produzioni di Bava, abbastanza ben recitata, bisogna dire che in molti punti è un po'lenta ma soprattutto "poca", perchè oltre a quanto raccontato prima non succede molto.

Questo fa di "La frusta e il corpo" un film meno completo di altri capolavori baviani come "La maschera del demonio" o "Operazione paura" ma rimane un film da vedere perchè come al solito Bava ci regala delle immagini gotiche stupende.

Se la prima parte è più "realista", la seconda è visivamente molto più accattivante, fotografata magnificamente da Ubaldo Terzano: gli incubi di Nevenka sono ricchi di colori magistralmente gestiti, dal rosso, al verde al viola e anche gli ambienti del castello acquistano un'atmosfera da incubo.

Recentemente ne è uscita un'edizione economica italiana in dvd ma che purtroppo non ha alcun'extra, buona quindi per vedere il film mentre per gli extra bisogna ancora guardare alla versione tedesca o americana.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

- TRAILER

 

 

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