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ALTRI TITOLI: "GRIZZLY : LE MOSNTRE
DE LA FORET",
"CLAWS", "KILLER GRIZZLY"
Paese: U.S.A., 1976
Regista: William Girdler
Interpreti: Christopher George, Andrew Prine,
Richard Jaeckel, Joan McCall, Joe Dorsey
TRAMA
Due campeggiatrici vengono ritrovate brutalmente uccise
all'interno di un parco nazionale americano. Ben presto i sospetti dei guardia
parco si concentreranno su un orso
di proporzioni gigantesche, un Grizzly
addirittura, una specie che si credeva allontanata definitivamente da quelle
zone.
Nonostante i ripetuti richiami delle autorità locali alla prudenza
le morti continueranno fino a che due guardie particolarmente coraggiose e uno
studioso si metteranno a dar la caccia all'orso con ogni mezzo...
RECENSIONE
Nel 1975 Steven Spielberg con il suo "Jaws" ha aperto una porta
che a tutt'oggi non è più stata richiusa e che ha portato alla realizzazione di
una serie infinita di film con protagonisti animali che attaccano l'uomo. Se
fino a quell'anno gli animal horror (o beast movies che dir si voglia) avevano
caratteristiche molto eterogenee, per quanto riguarda i motivi degli attacchi
all'uomo e la dinamica di questi, da lì in poi molti fecero proprio il modello
de "Lo squalo", riadattandolo nei più disparati ambienti naturali e con animali
molto diversi tra loro.
Anche "Grizzly - L'orso che uccide" fa parte di questa schiera di
cloni più o meno dichiarati del film del '75. William Girdler, autore di diversi
B-movies, tra cui "Asylum of Satan" e il seguito "ufficiale" di Grizzly, "Day of
the animals", batte tutti sul tempo e realizza questo film che deve praticamente
tutto come impostazione al film di Spielberg.
L'azione si sposta dalle bianche coste del New England alle verdi
foreste del Nord America e l'animale in questione è un orso gigantesco, che
condivide con il terribile squalo bianco la passione per la carne umana. Tutto
il resto è pressochè identico.
La struttura del film, infatti, prevede i primi attacchi ai danni
di ignari turisti,
che allertano i guardia parco, i quali però si dovranno ben
presto scontrare con l'ottusità del responsabile del parco, molto più attento
alla visibilità che può avere dalla vicenda e dai guadagni facili che può
ottenere lasciando aperta la stagione turistica.
Anche i tre protagonisti che si mettono sulle tracce dell'orso
ricordano molto quelli visti un anno prima: il team è, infatti, composto da un
professore di Scienze Naturali, il ranger capo e dal suo fido aiutante.
Da quanto detto fin'ora risulta chiaro che l'originalità non sia
la caratteristica migliore di questo film; c'è anche da dire, tuttavia, che
questo genere di film non richiede necessariamente originalità per essere
apprezzato.
Lo spirito giusto per affrontare la visione di "Grizzly" è quello
di prenderlo per quello che è, un onesto B-movie con una trama risaputa, che ha
da offrire un po'di sana exploitaion e sangue in quantità medio-alta per
l'epoca, tra l'orso che viene fatto fuori a colpi di bazooka e arti che volano
via come niente. Se aggiungiamo poi un ritmo discreto che, quantomeno, non
annoia lo spettatore e alcune morti abbastanza inaspettate e, per così dire, "politically
incorrect", non si può rimanere delusi.
Aggiungo una valutazione del tutto personale: quanto rimpiango
queste pellicole in cui non c'era ancora la computer grafica! Chiaramente
l'effetto non è neanche paragonabile, qui le scene in cui compare l'orso che
attacca gli uomini sono quasi comiche, traspare la difficoltà assoluta nel far
interagire l'animale con le persone, come naturale che sia e strappano un
sorriso tutte le strategie messe in atto dal regista per limitare questo effetto
un po'ridicolo però se si vuole respirare la vera aria del cinema di genere è a
questi film che bisogna rivolgersi!
VOTO:
VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

+JackSkeletron+
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