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CONOSCIUTO ANCHE COME: "ROB ZOMBIE'S HALLOWEEN"
Paese: U.S.A., 2007
Regista: Rob Zombie
Interpreti: Malcolm McDowell,
Sheri Moon Zombie, Daeg Faerch, Richard
Lynch
TRAMA
La vita del giovane Michael Myers prima di diventare un terribile
assassino: la parabola discendente che ha causato il suo primo sterminio, quello
della sua famiglia. L’unica che gli rimane vicino è la madre Deborah, insieme al
buon Dottor Loomis, che per una vita, senza riuscirci, cercherà di aiutare
Michael. Dopo anni passati in silenzio in una clinica psichiatrica, Michael si
libererà per andare alla ricerca della sua sorella più piccola, l’unica che
aveva risparmiato anni prima.
RECENSIONE
Terzo film per Rob Zombie, dopo la saga della famiglia Firefly
(“La casa dei 1000 corpi” e “La casa del diavolo”), ci regala l’opera della sua
ascesa:”Halloween the beginning”, remake dal grande “Halloween” del 1978 firmato
John Carpenter. Ma c’è qualcosa che non va. Sicuramente Rob Zombie si è
accostato al cinema in modo molto creativo ed originale (come testimoniano gli
altri due suoi film), ma questo remake è criticabile da parecchi punti di vista.
I cultori possono stare tranquilli, questo film è molto fedele
all’originale; chi cerca qualcosa di nuovo, invece, rimarrà deluso vedendo un
classico slasher-movie fritto e rifritto.

C’è però la prima parte del film, prima di quella “classica”,
ovvero l’infanzia del giovane Myers. Questa parte del film potrebbe chiamarsi
anche “Il manuale del giovane serial killer” visto che è pieno di luoghi comuni:
Michael prima ammazza piccoli animali, ha un padre ubriacone, una sorella poco
di buono, e una madre che nonostante gli voglia bene è una spogliarellista.
Inoltre i bulli a scuola, che offendono la madre, il fatto di sentirsi brutto e
di mascherarsi, ecc.
Nonostante la poca originalità anche nella prima parte, comunque
il tutto non risulta per niente ridicolo o noioso: solo un po’ troppo vecchio
stampo.
Dal punto di vista tecnico tutto funziona: gli attori sono molto
bravi, inutile dire quanto è bella e brava la moglie di Rob, Sheri Moon (che
interpretava Baby Firefly), e qui si trasforma in madre affettuosa, bella la
prova di Malcom McDowell (che interpreta il Dr. Loomis), ma straordinaria la
prova di Daeg Faerch nei panni del giovane Michael Myers. Perfetto, non poteva
essere scelto un bambino migliore di lui. Lo splatter c’è sia nella prima che
nella seconda parte, risulta buono e realistico, adatto al contesto, così come
tutta la scenografia: questa è, infatti, caratterizzata da ambienti sporchi e
oscuri, in puro stile (ormai possiamo dire) Zombie.

La fotografia è molto buona, e la colonna sonora riprende quella
originale facendo venire nostalgia ai vecchi fan della serie di “Halloween”.
Tutto a posto quindi? No. Perché il film non convince più di
tanto. Nonostante tutti i lati positivi, come già detto prima, il più grande
difetto di “Halloween the beginning” è la troppa attaccatura all’originale, che
per molti è una cosa molto positiva, per altri è un elemento vecchio e quindi
non buono ai fini del film. Quello che Rob Zombie poteva fare era lasciare la
seconda parte così (accontentando i cultori) e fare una prima parte (infanzia di
Michael Myers) nuova e bella, aggiungendo veramente qualcosa alla serie. Questo
però è stato fatto solo in parte, poiché la prima parte del film
è sì mai vista
nella serie, ma nemmeno troppo nuova o originale, quasi “da manuale”, e un poco
scontata.
Comunque Rob Zombie è un regista da tenere sott’occhio, onesto e
creativo, è una delle nuove stelle dell’horror senza ombra di dubbio. Anche se
questo nuovo film è inferiore sicuramente a “La casa del diavolo”, il suo, al
momento, miglior lavoro. Nonostante ciò “Halloween the beginning” rimane uno dei
migliori remake degli ultimi tempi, poiché il livello dei remake non è proprio
eccelso a livello generale.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

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