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TITOLO ORIGINALE: "SATAN'S LITTLE HELPER"
Paese: U.S.A., 2005
Regista: Jeff Lieberman
Interpreti: Amanda Plummer, Katheryn Wynnick,
Stephen Graham, Alexander Brickel, Joshua
Annex
TRAMA
Duglas è un bambino che vive estraniato dal mondo reale, tutto
preso per un videogioco iperviolento, "Il piccolo aiutante di Satana", in cui lo
scopo è quello di uccidere il maggior numero di persone nei modi più crudeli
possibili.
E'il giorno di Halloween e, passeggiando per le strade del paese,
il bambino incontra uno strano personaggio che ha appena ucciso una persona ma
non riesce a capirne il pericolo, anzi, lo vede come il protagonista del suo
videogioco e si offre di fargli da aiutante.
Sfruttando l'appoggio di Duglas, il killer ha la strada spianata
per compiere il maggior numero di omicidi, del tutto gratuiti e seminare il
panico in città.
RECENSIONE
Curioso film a busso budget diretto dall'esperto Jeff Lieberman, "Halloween
killer", brutta traduzione italiana di "Satan's little helper" è un prodotto
costantemente in bilico tra horror e humor nero, con qualche punta di critica
sociale e molto, molto dissacrante...il risultato finale non è male ma direi che
non è neanche così esaltante come mi è capitato di leggere in giro.
La prima parte del film è sicuramente la più "horror" in senso
classico, viene subito presentato il killer mascherato che, sfruttando
l'ingenuità di Duglas e una serie di incomprensioni, riesce a penetrare nella
sua casa, fino ad arrivare molto vicino alla sorella e alla madre del piccolo;
qui si respira una certa tensione perchè non si sa cosa potrà succedere in
questo frangente.
Nella parte centrale le storie dei singoli personaggi si aprono a
ventaglio, per cui assistiamo alle gesta del killer, alle preoccupazioni della
sorella e al caos che comincia a dilagare in città.
Gli omicidi colpiscono per la loro gratuità, "fantasia" e...scorrettezza!
Viene uccisa un'anziana signora in casa propria, viene travolta una donna col
bambino con un carrello e tante altre nefandezze che però non riescono a
suscitare paura perchè mostrate in maniera quasi grottesca e surreale!
Nel finale succede davvero di tutto, sembra di assistere ad un
incrocio tra "Cose preziose", "Halloween" e qualche slasher giovanile di ultima
generazione; ho trovato una buona idea quella di non concludere con una fine
chiara perchè se no credo che il film ne avrebbe perso parecchio.
Accennavo prima alla critica sociale: non parlerei di un film
metaforico in senso stretto, mi sembra che l'aspetto ludico e di intrattenimento
sia nettamente preponderante, però qualcosa si può dire a proposito del bambino,
abbastanza trascurato dalla madre che non riesce ad accorgersi della passione al
limite del fanatismo per un videogioco molto violento e si può aggiungere anche
una riflessione sul rapporto Dio/Satana, appena accennato ma interessante, per
cui non si riesce a comprendere l'essenza
di Dio senza aver provato il male
assoluto incarnato in questo caso dal killer (ma, ripeto, non aspettatevi un
film filosofico...).
A proposito del serial killer, non male davvero, si è fatto il
massimo con il minimo! Già, perchè, non ci sono trucchi particolari, l'assassino
indossa una semplice maschera da Halloween, non parla mai e non si scopre mai,
non ha un movente ma tutto questo concorre a farne una figura discretamente
inquietante, proprio perchè imprevedibile, un po' come il Michael Myers della
saga di "Halloween".
In conclusione, si tratta di un film sicuramente interessante e
pure abbastanza originale per lo spirito con cui affronta temi e situazioni già
viste in mille altri e che, proprio per questo motivo, potrà piacere come pure
no. Io l'ho trovato abbastanza divertente e ben fatto, considerando anche i
limiti di budget, tuttavia non è il primo film che andrei a rivedere.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI

+JackSkeletron+
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