HORROR EXPRESS

 

 

Horror express

 

 

Paese: Inghilterra/Spagna, 1973

 

Regista: Eugenio Martìn

 

Interpreti: Christopher Lee,

Peter Cushing,Telly Savalas
 

 

TRAMA

 

Manciuria, Cina, 1906. Il professor Saxton (Christopher Lee) ha fatto una scoperta che potrebbe spiegare molte cose sull’evoluzione dell’umanità: un uomo scimmia perfettamente conservato tra i ghiacci. Decide così di portarlo in Inghilterra ma, già prima di salire sull’Orient Express, un ladro locale che aveva tentato di aprire la cassa, viene trovato morto misteriosamente.

Insieme al dottor Wells, suo rivale storico ma ora fedele alleato, dovrà affrontare sul treno la creatura che si era ibernata nel corpo di quell’antico uomo, una creatura intelligentissima…

 

 

RECENSIONE

 

Interessante questo film di produzione spagnolo/inglese diretto da Eugenio Martìn, con due star del genere come Christopher Lee e Peter Cushing. “Horror Express” è un raro caso di horror ferroviario in costume che riesce a mescolare generi apparentemente inconciliabili in questo contesto, come la fantascienza, i monster-movies e il filone esoterico-satanico; per farsi un’idea si può pensare ad un ideale incrocio tra “Assassinio sull’Orient Express”, per l’ambientazione sul treno, lo stesso treno, tra l’altro, e “La Cosa” per la componente fantascientifica portata dalla creatura, dalle sue origini e dai suoi poteri.

Il film funziona bene a diversi livelli: la storia è originale se si pensa all’anno di uscita e conosce pochi momenti morti o lenti, tipici, invece, delle produzioni inglesi del periodo; non ci sono scene particolarmente violente o splatter (eccetto, forse, solo un paio di aperture del cranio che però non si possono certo dire truculente…) ma il sangue non manca e, tra quello che esce dagli occhi delle vittime, tra qualcosa che si vede nelle battute finali, non si può certo rimanere delusi (sempre paragonando questo film alla media inglese di quegli anni); pure la creatura è abbastanza inquietante.

Fa sorridere, invece, la scoperta delle qualità dell’occhio della creatura, ma tant’è…

Il cast è molto interessante, Christopher Lee e Peter Cushing, ovviamente, sono protagonisti della scena, formano una bella coppia (22 film insieme!) e, a differenza di altri film, stavolta sono alleati tra loro contro la minaccia esterna; anche Telly Savalas (attore noto anche in alcuni film italiani quali "Lisa e il diavolo" di M.Bava)  nella parte del commissario, secondo corpo della creatura, non è male.

 

Curiosità

 

Prima ho parlato di similitudini con “La Cosa” di J.Carpenter ma bisogna sottolineare che questo film è nato ben 9 anni prima!

Non so quanto effettivamente “Horror express” possa aver influito sulle scelte di film futuri ma è innegabile che ci sono alcune similitudini molto evidenti: qui la creatura è un essere alieno arrivato sulla Terra milioni di anni fa, che per vivere ha bisogno di un corpo e che si impadronisce della sua intelligenza e delle sue doti, diventando così qualcosa di incredibilmente vario ed evoluto; inoltre, l’essere muore solo se separato da un corpo umano, quindi il suo unico scopo è quello di sopravvivere, andando a possedere un altro corpo.

E’ molto simile, vero?

 

Un altro esempio di similitudine, stavolta meno importante ma pur sempre rilevante, è con il film “Paura nella città dei morti viventi” di Lucio Fulci: qui la creatura si impadronisce dell’intelligenza delle persone attraverso gli occhi che cominciano a sanguinare copiosamente e diventano bianchi…e cosa succedeva a chi guardava il prete suicida nel film di Fulci?

Il mio consiglio è quello di vedere questo film poco conosciuto (e difficile da trovare…), merita abbastanza e offre diversi spunti di confronto con altri film.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

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