L'INFERNO

 

 

L'inferno di Giuseppe de Liguoro

 

Paese: Italia, 1911

 

Regista: Giuseppe De Liguoro, Adolfo Padovan,

 Francesco Bertolini

 

Interpreti: Salvatore Papa, Giuseppe de Liguoro,

Arturo Pirovano, Attilio Motta, Emilise Beretta,

Augusto Milla

 

 

TRAMA

 

Dante si ritrova in una foresta oscura e viene accompagnato dal poeta Virgilio tra i gironi infernali, dove avrà modo di vedere le terribili pene che toccano ai peccatori e di incontrare personaggi che aveva conosciuto in vita.

Il viaggio termina con i tue che tornano a riveder le stelle.

 

RECENSIONE

 

Il film in esame in questa recensione è un vero pezzo di archeologia su celluloide, è, infatti, uno dei primi lungometraggi girati in Italia, datato 1911 per una durata di circa 68 minuti.

 

L'idea di realizzare un adattamento della Divina Commedia dantesca girava da almeno un paio di anni negli ambienti del neonato cinema italiano. Già nel 1909, infatti, la società Saffi-Comerio di Milano aveva in progetto la realizzazione di un "colossal" per l'epoca, un film lungo quasi due ore, equivalente a circa cinque bobine di pellicola, con un cospicuo investimento, si dice attorno alle centomila lire. Il battage pubblicitario e l'attesa per quest'opera spinsero i dirigenti della Helios Film di Velletri a produrre un film che trattasse la stessa tematica, ma più corto e più economico: ecco che nasce "L'inferno".

 

La regia fu affidata Giuseppe de Liguoro (coadiuvato da Adolfo Padovan e Francesco Bertolini), napoletano, conte di Presicce, che aveva iniziato la sua carriera tre anni prima, nel 1908, realizzando un corto intitolato "Il conte Ugolino", una carriera che sarebbe continuata fino al 1920 con film ispirati a grandi personaggi e vicende della storia e della letteratura classica.

Ho pensato di includere "L'inferno" nel sito perchè...quale film horror migliore di uno ambientato proprio dove dimora Lucifero in persona?

La storia raccontata segue fedelmente le vicende narrate da Dante nella Prima Cantica della sua Commedia, ovviamente vengono omessi alcuni passaggi, però i momenti salienti ci sono tutti.

E'interessante notare lo sforzo produttivo per confrontarsi con tematiche fantastiche, quando anche le più facili scelte registiche odierne potevano essere alquanto problematiche.

La realizzazione finale è molto affascinante: se tralasciamo l'incontro con le tre fiere all'inizio che poco ha a che fare con la forza delle parole del Sommo Poeta, il viaggio tra i gironi infernali è davvero riuscito. Girato interamente in una zona di montagna naturalmente aspra e con l'uso perenne di fumo, il film ci presenta in rapida sequenza alcuni dei personaggi più carismatici dell'Opera dantesca: da Caronte a Cerbero, a Plutone, ai giganti e infine addirittura a Lucifero!

Caronte è rappresentato come un uomo, Cerbero è un pupazzo animato, Plutone è un uomo vestito da diavolo, ingigantito con il gioco delle sovrapposizioni, come pure Lucifero, davvero inquietante mentre divora in continuazione un'anima di un peccatore.

E poi ci sono semplici diavoli, anime che turbinano nell'aria (nell'episodio di Paolo e Francesca), piogge di fuoco, fiamme e laghi ghiacciati, insomma bisognerebbe fare i complimenti a chi ha reso possibile la realizzazione di questi effetti "speciali"!

 

Il film, per fortuna, non è andato perduto ed è stato recentemente restaurato, con l'aggiunta di una colonna sonora curata dai Tangerine Dream (ci sta davvero bene!) e addirittura pubblicato in dvd; la sua reperibilità è, quindi, buona.

Io consiglio di prenderne visione, chiaramente se per voi il cinema muto non rappresenta un scoglio insormontabile. Il valore storico è enorme ma anche visto con gli occhi dell'appassionato di cinema di genere merita, perchè si può considerare a tutti gli effetti il primo film italiano che si è cimentato con tematiche fantastico-orrorrifiche.

 

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

+JackSkeletron+

 

 
 

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