JENIFER

 

 

Jenifer

 

EPISODIO DELLA I SERIE DI "MASTERS OF HORROR"

 

Paese: U.S.A., 2005

 

Regista: Dario Argento

 

Interpreti: Steven Weber, Carrie Anne Fleming,

Mark Acheson, Cynthia Garris

 

 

TRAMA

 

Frank, un poliziotto, per caso vede un uomo armato di mannaia che cerca di uccidere una ragazza bionda. Cerca di fermarlo ma si rende ben presto conto che quell’uomo è pazzo, quindi, non sapendo cosa fare in alternativa, gli spara. Prima di morire, l’uomo con la mannaia dice:”Jenifer…”. Jenifer è il nome della ragazza bionda che Frank ha salvato da quel pazzo. Dal corpo statuario la bionda ha però un difetto: il suo volto è orribilmente sfigurato. Fra i due inizia uno strano legame di sesso, di complicità, che finirà nel peggiore dei modi.

 

RECENSIONE

 

Primo episodio della serie “Masters of Horror” diretto da Dario Argento (prima di “Pelts” nel 2006), “Jenifer” è la “Lolita horror” del Nostro, come anche lui ha voluto definirla.

Si tratta di una puntata di un serial-tv americano, e risente di questo soprattutto nella fotografia e nello stile della regia (un poco impersonale), per il resto “Jenifer” è un piccolo film di buona fattura, addirittura migliore di alcuni recenti lavori cinematografici di Dario Argento. Jenifer

Il pezzo forte di questa pellicola è sicuramente la trama inquietante e misteriosa, non sappiamo da dove provenga Jenifer, non sappiamo che cosa sia, e non sappiamo come faccia a far “innamorare” di lei gli uomini.

La tematica sessuale è qui più che mai esplicita e presente: ci sono numerose scene di sesso (alcune un po’ fine a loro stesse), che hanno il compito di spaventare lo spettatore, di farlo partecipe di una morbosa e spaventosa passione che lega Frank (Steven Weber) all’orribile ragazza-mostro (Carrie Anne Fleming), un sesso primordiale, cattivo, e istintivo che non lascia spazio ai sentimenti. Ben presto Jenifer succhierà linfa vitale a Frank, facendogli lasciare la moglie ed il figlio, e rovinandogli la vita. Jenifer

Nel finale si torna all’inizio, e questo rende ancora più inquietante tutta la vicenda. Passando agli aspetti tecnici, quello che salta all’occhio è l’estrema crudeltà e brutalità che Argento ha voluto dare al suo primo episodio di “Masters of Horror”: un po’ con quel nuovo stile che ha caratterizzato anche “La Terza Madre” (2007), “Jenifer” è davvero molto splatter. Abbiamo un gatto sventrato e mangiato dalla ragazza (con tanto di interiora in bella mostra), una bambina anch’essa sventrata e mangiata, e tutte le varie vittime della mostruosa bionda che fanno una fine decisamente truculenta.

Ma la grande quantità di elementi trucidi non rovina comunque il film, che è stato si tagliato di due scene (in cui Jenifer mangiava degli organi sessuali maschili), ma che non stucca ne con lo splatter ne con le scene di sesso.

Al di là delle normali prove degli attori, e della colonna sonora firmata da Claudio Simonetti (con un motivetto infantile ed inquietante che, forse, un poco stona con la reale vicenda della pellicola), gli effetti speciali sono firmati da Lee Wilson (curatore anche di quelli de “La Terza Madre”) e sono di buonissima fattura, anche se stiamo parlando di un film per la televisione.

JeniferIn conclusione “Jenifer” può contare su una storia inquietante ed interessante, una buona dose di splatter, ed una realizzazione che, pur essendo per la TV, è di buon livello, sia negli effetti speciali che negli aspetti più propriamente artistici come la recitazione e la colonna sonora. Quello che non c’è è la mano di Argento, poiché, come già detto, lo stile televisivo toglie sicuramente qualcosa all’abilità del regista con la macchina da presa. Un episodio da vedere, un Argento atipico, ed una storia che vi farà spavento.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

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