LEPRECHAUN

 

 

Leprechaun

 

 

Paese: U.S.A., 1993

 

Regista: Mark Jones

 

Interpreti: Jenniefer Aniston,

Ken Olandt 

 

 

TRAMA

 

Un vecchio signore di nome Dan scova le cento monete d’oro di un malefico folletto irlandese che si fa chiamare “il Leprechaun”, e le ruba. Per evitare l’ira diabolica dello stesso, con un astuta magia lo immobilizza e lo rinchiude in una solida cassa ben blindata; l’uomo è deciso a far bruciare l’essere repellente che ora sta recitando le sue ultime preghiere, ed in mano ha già i suoi fiammiferi, pronto a far scoccare la scintilla, quando all’improvviso inaspettatamente muore di infarto lasciando incompiuto il suo catartico lavoro.

 

Dieci anni dopo Tory e suo padre dopo essersi trasferiti, decidono di acquistare la stessa casa del povero vecchio Dan, ignorando quindi i misfatti accaduti e, cosa ben più grave, ignorando il contenuto di quella ormai sporca e polverosa cassa chiusa a dovere da grossolani catenacci e riposta in un angolo oscuro dell’abitazione…

 

 

RECENSIONE

 

 

E della serie “trash fa bello” ecco a voi quest’altra opera magna del grande cinema horror-espressionista, che a furor di popolo ricalcando gli stilemi dei passati b-movie anni ’80, con un ritardo di qualche anno, si fa avanti non curante della già provata psiche di noi cultori dell’horror (quello vero) che negli anni trascorsi avevano già avuto modo di sperimentare l’alta pericolosità per il sistema nervoso e cardiaco di questi veri orrori (nel gergo stretto del termine).

Così, come sempre con l’inganno, ci apprestiamo ad osservare questa mistica pellicola che unisce a sé gotico, folklore nord europeo, sangue, vendetta e suspence!

 

Questi almeno erano i presupposti del regista e gli addetti ai lavori, ma come molto spesso accade la realtà è ben altra cosa, e in tal senso ci ritroviamo davanti un ridicolo pupazzo gommoso tutto verde che rivuole le sue monete d’oro, quattro imbecilli che non sanno prendere a calci uno gnomo alto mezzo metro e lande sperdute dove non poter chiedere aiuto a nessuno.

Come in quel master de "La notte dei morti viventi" anche qui i nostri fidi eroi sono rinchiusi dal terrore in una casa, o meglio, in una specie di fattoria, ma ahimè al posto dei romeriani zombies d’alta classe, qui abbiamo un avarissimo e tirchissimo fantoccio con tanto di cravattino che minaccia tutti di morte se non gli si vengono restituite le sue monetine d’oro!

Che tristezza... e che pena!

Non so se catalogare questa prova su celluloide come una favola noir venuta a male, una torta mal riuscita, o una vera e propria cavolata colossale, fatto sta che qui non c’è né modo di ridere (come spesso avveniva nei b-movie del decennio scorso), né modo di valutare questo horror movie come tale, perché nella sua irritante trama fanciullesca e nella sua non curante tragicità, niente troviamo di veramente horror o di lontanamente riconducibile ad esso, se non come già detto una marionetta che nella goffaggine più assurda uccide e ferisce a destra e manca.

 

Patetico, snervante, noioso, e quindi dannatamente doloroso da mandare giu.

Come volevasi dimostrare il finale è roseo e prevede tantissimi altri inutili e nefandi sequel (mi pare ben 5!!! ...più sono brutti e più vanno avanti!).

Tutto sa di scaduto e di bassa lega, dallo staff agli attori che purtroppo (spezziamo una lancia a loro favore) sono stati oscurati da un lungometraggio fatiscente.

Per quale motivo dover quindi acquistare o soltanto osservare questa pellicola?

Ebbene se siete del gentil sesso potrete utilizzare questo DVD come splendido sotto bicchiere o come zeppa per i tavoli dalle gambe storte! Inoltre risulta sempre un ottimo tiro a piattello...

Se invece siete uomini... bhe miei cari signori oltre ai motivi sopra citati potrete affidarvi ad altre due (non)valide motivazioni: o limitarvi ad ammirare le grazie erotizzanti di una giovane e sensuale Jennifer Aniston che mio malgrado non si scompone più di tanto (purtroppo nella trama mai si sono incontrati i presupposti…), o spaccare letteralmente la faccia a qualsivoglia personaggio antipatico nella vostra vita. Si perché alla fine di questa visione avrete accumulato così tanta energia e rabbia che sarete così forti e mostruosi da non temere proprio nessuno, e sarete pronti a prendere a violentissimi calci sull’osso sacro perfino Mike Tyson! Parola mia.

 

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

Imperatore Mago Lucifero

 

 
 

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