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TITOLO ORIGINALE: "THE CURSE OF THE MUMMY'S TOMB"
Paese: Gran Bretagna, 1964
Regista: Michael Carreras
Interpreti: Terence Morgan, Ronald Howard,
Fred Clark, Jeanne Roland, George Pastell
TRAMA
1900. Una spedizione archeologica porta alla luce il sarcofago del
faraone Ra-Antef, morto 3000 anni prima per mano del fratello. NOn ascoltando le
porteste del governo egiziano, Alexander King, il finanziatore della missione,
decide di esporre il reperto a Londra. La sera dell'inaugurazione King rompe i
sigilli del sarcofago e con grande sorpresa scopre che questo è vuoto. La mummia
è stata rportata in vita ed ora è decisa a vendicarsi di tutti coloro che hanno
profanato la sua tomba...
RECENSIONE
"The curse of the Mummy's tomb", in Italia "Il mistero della
mummia" è l'ottavo titolo con protagonista il faraone tornato in vita avvolto
nelle bende della sua sepoltura ed è il secondo episodio prodotto dalla Hammer,
dopo il più famoso "La mummia" di Terence Fisher, del 1959.
Penso che sia chiaro anche solo leggendo
la trama che il film in
questione è tutto fuorchè originale: di fatto è la messa in scena della classica
leggenda legata alla scoperta della tomba di Tutankamon, (avvenuta nel 1922) e
portata sul grande schermo con poche varianti, soprattutto nel nome della mummia
e nel suo ruolo, già dal bellissimo capostipite "La mummia" con Boris Karloff
nei panni del sacerdote Im-ho-tep.
Il film in questione ha vissuto alterne fortune di critica,
abbastanza comprensibili.
Le cosa migliore è sicuramente l'atmosfera che si respira,
marcatamente Hammer, anche se meno "gotica" e meno "insistita" rispetto ad altri
film come quelli sulla saga di Frankenstein. L'inizio, ambientato in un deserto
chiaramente ricostruito in studio, ricco di luci rosse, blu e viola, e fumi che
fuoriescono dalle rocce è comunque affascinante, come pure lo è il finale, che
si svolge in sotterranei lugubri e umidi. In mezzo prevalgono ambientazioni in
luoghi meno tetri, come il museo, ma bisogna segnalare uno dei primi omicidi
della mummia, quello del finananziatore King, di notte, in un vicolo nebbioso,
molto bello!
Abbastanza riuscito è anche il make up del mostro, interpretato
dal misconosci uto Dickie Owen, non certo paragonabile a quel capolavoro di arte
artigianale che era la creazione di Jack Pearce sul corpo di Karloff, ma neanche
troppo semplice come quelle dei film girati in periodo di guerra da Lon Chaney
Jr.; tra l'altro l'icona della mummia che si avvicina alle sue vittime
lentamente con le mani protese in avanti e le strangola trova qui la sua
completa caratterizzazione...dettaglio di relativo poco conto magari, però per
gli appassionati...
Per il resto è "Il mistero della mummia" è un film che scorre via
senza lasciare molto il segno, non ci sono particolari trovate di sceneggiatura
e di regi a, la trama è lineare e condotta con i consueti tempi dilatati tipici
delle produzioni horror della Hammer e in generale di quegli anni.
Il tutto può risultare piuttosto noioso per chi non è avvezzo a
questi ritmi, tuttavia se si è un po'dentro al genere ci si accorge che c'è
anche di peggio, anche perchè i dialoghi sono sempre in bilico con un certo
humor inglese che non guasta mai.
Insomma, un film carino, non certo fondamentale, che mi sento di
consigliare prima di tutto ai fan del personaggio, i quali troveranno
sicuramente del materiale interessante per la loro passione, seppur non
originale e secondariamente ai nostalgici dei film targati Hammer; nel bene e
nel male la casa inglese ha "reinventato" un genere e lo ha codificato con un
preciso marchio di fabbrica e questo film non fa eccezione.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI
+JackSkeletron+
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