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TITOLO ORIGINALE: "THE BAT"
Paese: U.S.A., 1959
Regista: Crane Wilbur
Interpreti: Vincent Price, Agnes Moorhead,
Gavin Gordon, John Shutton
TRAMA
La scrittrice di romanzi gialli, Cornelia van Gorder, ha da poco
affittato la bella villa chiamata "Le querce", teatro tempo prima di un fatto di
sangue misteroso e rimasto irrisolto.
Un essere che ha poco di umano, chiamato "Il pipistrello" cerca
ripetutamente di introdursi in casa, seminando il panico e lasciando al suo
passaggio anche dei cadaveri. In mezzo a tutto questo c'è una truffa ai danni di
una banca locale...
RECENSIONE
"Il mostro che uccide" è un film poco conosciuto, datato 1959, che
riprende una storia portata in scena
prima a teatro e poi rifatta per il grande
schermo già due volte prima di questa, nel 1926 con "The Bat" e nel 1930 con
"The Bat whisper".
Per una volta il fatto che il film sia poco conosciuto non è un
fatto imperdonabile!
Ci troviamo di fronte, infatti, ad un lavoro molto convenzionale
già per l'epoca, girato in economia e con poca verve. Senza fare troppi giri di
parole, l'unico valido motivo per vederlo è la presenza di Vincent Price e, in
secondo luogo, di Agnes Moorhead.
Sul primo credo che ogni appassionato di cinema horror abbia
elementi a sufficienza per amarlo, qui riveste un ruolo non proprio
fondamentale, ma comunque importante, è un dottore piuttosto ambig uo che ruota
attorno alla dimora "Le querce"; se si ha qualche dubbio sull'identità
dell'assassino quasi fino alla fine del film lo si deve quasi esclusivamente a
lui.
Agnes Moorhead, invece, non è una frequentatrice assidua di
pellicole horror, a parte "Il mostro che uccide" ha recitato solo in
"Piano...piano, dolce Carlotta" di Robert Aldritch. La sua partecipazione più
significativa è nel capolavoro di Orson Welles "Quarto potere". Qui è una
scrittrice di gialli che mi ha ricordato non poco il personaggio della Signora
in Giallo.
Il film mescola senza grande qualità giallo, thriller-horror
(poco, a dir la verità, solo la figura del mostro-pipistrello
è un legame con
questo genere) e un po'di commedia, più che altro all'inizio nelle scene con
protagoniste Cornelia e la sua cameriera, Lizzie. C'è da dire che questo genere
di film era abbastanza in voga tra la fine degli anni '50 e i primi '60 e che, a
causa del cambiamento nei gusti del pubblico, ad oggi è forse uno di quelli che
è "invecchiato peggio". Tuttavia esistono anche film sicuramente migliori, pur
rimanendo nello stesso campo, come ad esempio "La casa dei fantasmi" ("forse pi
conosciuto col titolo originale "House on the haunted hill"), dello stesso anno
e interpretato ancora da Vincent Price: i ritmi sono simili, il divertimento di
allora è lontano, però la cura nei dettagli e la fantasia sono tutt'altra cosa.
Una curiosità interessante sul film, il cui merito però non è del
tutto suo, è il personaggio dell'uomo-pipistrello: questi, infatti, per come è
vestito e per il modo in cui viene inqudrato, ricorda molto da vicino Freddy
Krueger...chissà che Wes Craven, tra i tanti film visti, non abbia preso spunto
anche da qui.
Ho poco altro da aggiungere. "Il mostro che uccide" è il classico
film per pochi, consigliabile solo a chi, come me, è ben disposto a sopportare
anche lungaggini e dialoghi d'altri tempi e vorrebbe avere una conoscenza
completa di quel cinema dei tempi andati, tanto forte è il fascino richiamato
dal bianco e nero. Per tutti gli altri, passare tranquillamente oltre.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI

+JackSkeletron+
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