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Titolo originale: "A NIGHTMARE ON ELM STREET"
Paese: U.S.A., 1984
Regista: Wes Craven
Interpreti: John Saxon, Ronee Blakley,
Heather Langenkamp, Amanda Wyss, Johnny Depp,
Nick Corri, Robert Englund, Charles Fleischer,
Lin Shaye, Joe Unger
TRAMA
Springwood, Ohio. Un uomo si costruisce un guanto sulle cui dita
applica delle lame taglienti e compare negli incubi di un gruppo di adolescenti.
A poco a poco gli incubi hanno effetto sui ragazzi: una di loro, Tina, viene
infatti massacrata da quest’uomo e viene accusato dell’omicidio il suo ragazzo,
Rod Lane. Nancy, figlia del tenente Thompson che si occupa del caso, è convinta
che l’uomo che i ragazzi sognano sia il colpevole della morte della sua amica,
ma il padre fa comunque arrestare il giovane Rod che poco dopo viene trovato
strozzato in cella. Convinta allora di voler affrontare quest’uomo, Nancy chiede
al suo ragazzo Glen Lantz di sorvegliarla mentre dorme ma questo si addormenta a
sua volta e solo il trillo della sveglia salva Nancy dall’aggressione dell’uomo
con gli artigli di metallo. La madre di Nancy preoccupata dei suoi racconti fa
visitare la figlia in un centro di studi sui disturbi del sonno, durante il test
porta nella realtà il copricapo dell’uomo sul quale è segnato il suo nome. La
madre di Nancy, preoccupata per quanto sta accadendo, ascolta la figlia e le
racconta la verità: quell’uomo è Freddy Krueger, pedofilo che, per colpa di un
errore durante il processo, era uscito di prigione e quelli del quartiere
avevano deciso allora di catturarlo e bruciarlo vivo per vendetta. Nancy chiede
ancora una volta una mano a Glen, domandandogli di essere svegliata una volta
che lei ha bloccato Freddy nel sogno. In realtà il povero Glen diventa la
prossima vittima di Krueger. La stessa sera, Nancy riesce a portare l’incubo
dell’assassino nella realtà e affrontando le sue paure, riesce a cancellarlo,
così come a riportare tutti i suoi amici di nuovo in vita. In realtà l’incubo
non è finito.
RECENSIONE
Questo film è il primo di una delle serie horror più famose del
cinema: A Nightmare On Elm Street
scritto e diretto da Wes Craven, già regista de "Le colline hanno gli occhi" nel
'77
(e successivamente della trilogia di Scream).
Craven si ispirò per il film ad un
articolo
su un giornale di alcuni ragazzi della Cambogia che per il terrore dei loro
incubi si
rifiutavano di dormire, uno di loro si svegliò urlando e morì per attacco di
cuore.
Per
il personaggio di Krueger pensò di riprodurre il volto tumefatto di un barbone
che aveva
visto da piccolo, ma l'effettista David Miller gli consigliò un trucco più
semplice da poter
applicare facilmente sul volto dell'attore.
Per anni Craven cercò una casa di
produzione per
la sua sceneggiatura, ma nessuno ne fu convinto, gli unici che accettarono
l'idea furono i
dirigenti della New Line, che si occupava per lo più di distribuzione nei
circuiti universatari
e che era quasi sull'orlo del fallimento.
Il budget però non superava i 2
milioni di dollari,
per un periodo la troupe si trovò senza stipendio per via di un disguido con la
casa di
distribuzione, ma nessuno abbandonò mai il set.
Il film fu girato in poco più di
un mese per
via dei pochi soldi e per questo molte scene furono girate anche di notte, quasi
senza pause. Craven si mise a cercare la gente adatta per la sua storia, non voleva
personaggi noti nel cast
e con una serie di provini trovò i volti giusti. Johnny Depp (Glen Lantz) fu
lanciato proprio
con questo film nel mondo del cinema, in realtà aveva accompagnato il suo amico
Jackie Earle
Haley al casting, ma Craven scelse lui.

Robert Englund era un attore con studi
teatrali alle
spalle, dal 1974 lavorava nel mondo del cinema e della televisione, il suo
piccolo successo
l'aveva già ottenuto con la serie V- Visitors interpretando il pacifico alieno
Willie.
Englund aveva già lavorato nell'horror con Hooper, ma cercò di evitare il genere
fino
all'arrivo di Nightmare, si presentò al provino solo per uscire dal personaggio
di Willie
e l'horror sarebbe stata la svolta radicale per staccarsene.
Dell'incontro con Craven
Englund racconta: "Volevano un tipo che colpisse, una specie di Glenn Strange.
Non
conoscendo le caratteristiche del personaggio, mi presentai ai provini in
appariscenti
abiti punk, con la barba di quattro giorni, credendo che Wes Craven fosse uno
alla Charles
Manson. Mi trovai di fronte Wes vestito impeccabilmente, con l'aria di un
professore:
un autentico gentiluomo. Lo lasciai parlare e ancora parlare, mentre io gli
stavo davanti
con il mio aspetto da Lee Harvey Oswald. E ottenni la parte".
Spesso racconta
anche di
come per colpire Craven si tirò tutti i capelli indietro e si colorò attorno
agli occhi
con della cenere.. fatto sta che fu scelto come il loro uomo chiave.
Una cosa
che aveva Englund era sicuramente il carisma, studiò bene il suo personaggio marcando poi
sempre di
più negli anni le sue movenze e caratteristiche fino a diventare inconfondibile.
Per
il trucco furono disegnati da Miller più alternative fino a quando Craven non fu
contento
del risultato, per non far vedere difetti della fragile maschera e spaventare di
più lo
spettatore decisero di lasciare Krueger nell'ombra e andare più sulla
suggestione. Jim
Doyle, responsabile degli effetti speciali, inventò il guanto ispirandosi al
modello che
utilizzano gli operai delle caldaie e successivamente, il direttore artistico
Greg Fonseca,
ebbe l'idea di munirlo di affilatissimi coltelli simili a quelli dei macellai.

I
colori
del maglione di Freddy furono scelti dallo stesso Craven perché il rosso e il
verde sono
i colori più difficili da processare insieme per l'occhio umano. Per la facciata
della
casa del film (la numero 1428 di Elm Street) fu usata una vera abitazione in
Genesis
Avenue, una strada parallela a Sunset Boulevard ad Hollywood, mentre gli interni
furono
creati in studio per poter permettere alla stanza di "ruotare" per la scena
della morte
di Tina e della fontana di sangue di Glen.
Questo film costato appena 2 milioni di dollari ne incasserà 26 e cambierà la
storia del
cinema horror terrorizzando generazioni di spettatori.
Krueger non è il solito
assassino,
è loquace, provocante, strisciante, incontrollabile. Vive delle nostre paure, si
nutre
con l'energia che gli diamo noi stessi, l'uomo nero per eccellenza. Krueger
rappresenta
i sensi di colpa degli adolescenti, per lo più di natura sessuale (Tina è morta
dopo aver
fatto sesso con Rod, la scena del guanto nella vasca, Nancy ha vinto su Freddy
perché ha
scelto di rimanere casta..) e il film denuncia apertamente i problemi famigliari
della
società americana.
Le vittime hanno spesso problemi con i genitori, che sono
distanti da
loro, non li ascoltano, sono troppo presi dai loro problemi (la madre di Tina
porta uomini
in casa, i genitori di Nancy sono separati e la madre è alcolizzata).
Nightmare
introduce
il tema del sogno e della realtà in modo originale, non c'è più differenza tra
loro, si
confondono, si amalgamano in continuazione dando al film la tensione necessaria
e l'incertezza.
Ancora una volta quindi, tutto si basa sulla suggestione, il dubbio e certamente
sulla
soggettività del cattivo. Tutti facciamo incubi, tutti abbiamo le nostre paure e
Krueger
le rappresenta tutte, può prendere chiunque, anche uno di noi...
La trama del film è fluida, non ci sono momenti di noia o scene "tappabuchi",
gli effetti
sono eccezionali passati per la maggior parte alla storia, l'idea è nuova,
fresca e ben sviluppata, ci sono poche vittime che deluderanno gli amanti dello splatter da
strappabudella,
ma la tensione rimane alta per tutto il film.
Tra gli attori naturalmente spicca Englund,
anche se parla poco e si vede ancor meno, ma ha saputo segnare con la sua
interpretazione
il suo personaggio donandogli quella "presenza" di cui aveva bisogno. Un cult,
sicuramente,
uno di quei pochi film da non perdere per nessuna ragione.
Dopo questa recensione da parte di una devota, il voto sembra quasi ovvio.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

kiara86fk
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