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TITOLO ORIGINALE: "A NIGHTMARE ON ELM STREET 2: FREDDY'S REVENGE"
Paese: U.S.A., 1985
Regista: Jack Sholder
Interpreti: Mark Patton, Kim Myers, Robert
Rusler,
Clu Gulager, Hope Lange, Robert Englund
TRAMA
Dopo 5 anni Freddy Krueger torna a sfoderare gli artigli nella
tranquilla cittadina di Springwood. Questa volta la modalità è differente:
assumere il controllo sia fisico che mentale del giovane Jasse Gredy, che nel
frattempo si e' trasferito con la famiglia nella stessa casa di Elm Street che
fu di Nancy, colei che fermo già una volta il folle Killer dei sogni....
RECENSIONE
Battere il ferro finché è ancora caldo. Questo fu subito il
pensiero di Robert Shaye (boss della New Line e produttore di tutte le pellicole
della saga di Nightmare).Rendendosi immediatamente conto dell'insperato successo
riscosso dal primo film, decise di bissare i risultati al botteghino sfruttando
l'immagine sempre più emergente del geniale personaggio con cappello e artigli.
Della partita rimane soltanto Robert Englund; quindi via il regista e creatore
di Freddy, Wes Craven (che si rifiutò di partecipare a questa becera operazione
commerciale), lasciando il posto all'anonimo Jack Sholder e cast completamente
rinnovato, nuove vittime da macello. Il carisma che aveva la combattiva Heather
Langenkamp è solo un pallido ricordo, a fronteggiare il nostro "cattivo"
preferito c'è l'esile (sia per prova recitativa che per fisico) Mark Patton, che
almeno riesce a uscire dallo stereotipo dell'eroe d'acciaio tutto di un pezzo
senza macchia e senza paura.
Il vero problema di questo film e' che viene cronologicamente appena dopo al
capolavoro di Craven, e già per questo risulta enormemente indebolito. Ad
aggiunta di ciò va notato che molte delle geniali trovate del film precedente
qua vengono in un certo qual modo "esorcizzate": Krueger uccide anche fuori dai
sogni (come nella scena inguardabile del party in piscina) che sminuisce la
forte componente onirica che fu suo vero e proprio punto di forza e di interesse
per lo spettatore.
Omicidi banali e ritmo lento. Molte scene strappano più sorrisi che effettiva
paura (l'assassinio del coach o l'uccellino che va in fiamme) sminuendo il
risultato finale a dismisura. La colonna sonora ci mette molto del suo in questo
senso: fuori luogo, sconclusionata,non immerge lo spettatore nella vicenda, non
supporta le ridicole immagini nel disperato tentativo di salvarle.
La sceneggiatura è piatta e monocorde, infarcita di dialoghi banali e di
situazioni già viste e riviste che rimandano ai peggiori B movie horrorifici per
teenager, regia rozza e per niente incalzante (fortunatamente nei successivi
film i vari registi sapranno fare di meglio).
Il carisma del grande Englund (unico vero motore trainante di questo disastro
cinematografico) è
sempre presente, il personaggio è spietato, ironico,
trascinante, dal fascino inimitabile, ma non basta a salvare il tutto.
In conclusione ci troviamo di fronte a un film decisamente sottotono, che
risente pesantemente l'eredita' del primo irraggiungibile episodio, poco
apprezzato dalla critica e da una bella schiera di fan oltranzisti (che lo
puniranno con una bassa affluenza nei cinema). Un'occasione sprecata, visto che
gli spunti per offrire un prodotto di qualità c'erano tutti.
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI
Daniele "Mystic Lele" Marongiu
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