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TITOLO ORIGINALE: "NEW NIGHTMARE"
Paese: U.S.A., 1994
Regista: Wes Craven
Interpreti: Heather Langenkamp, Robert
Englund,
Miko Hughes, Wes Craven, John Saxon
TRAMA
Heater è l'attrice che nel primo, storico “A nightmare on Elm
Street”aveva interpretato Nancy, la coraggiosa ragazza che aveva sconfitto
Freddy Krueger, torna poi nel terzo episodio nei panni del personaggio.
Ora, dopo cinque sequel, Freddy Krueger è un mito morente.
Ma Satana ha trovato nel crudele personaggio la sua incarnazione, ed è rimasto
intrappolato nei suoi film, ora però, che la saga è finita, agogna alla realtà,
e la guardiana di questo mondo è la prima che lo ha sconfitto nei film: Heater
Langekamp alias Nancy.
Per arrivare a lei farà di tutto...
RECENSIONE
“A nightmare on Elm Street” è un film immortale, Wes Craven ci
aveva regalato qualcosa di veramente unico, i sequel hanno alti e bassi: alcuni
mediocri(come il 2°) altri molto belli (come il 3° e il 5°), era proprio ora che
maestro Wes tornasse alla sua migliore creatura e lo fa in gran stile.
La realtà si mischia alla finzione in questa agghiacciante vicenda, ed è
impossibile uscire dal vortice del paranormale.
Freddy torna ad essere il mezzo, la pedina che Craven usa per spargere paura e
paranoia, e il sorriso non è più sulle sue labbra, niente battute idiote, questa
volta.
Wes Craven riesce, con questo capolavoro, addirittura a superare il suo primo “A
nightmare on Elm Street”, approfondendo la psicologia dei personaggi e
regalandoci alcune scene davvero stupende, auto-citazioni del maestro, che fa
ripetere a questo demoniaco Freddy le famose scene del primo capitolo della
saga.
Odiato dai fan del mostro troppo abituati alle sarcastiche battute ma amato
dalla critica, "New Nightmare" non può passare inosservato davanti ad un
intenditore.
Mi rincresce di non poter assegnare al film il massimo dei voti ma purtroppo,
pur essendo eccelso, ha avuto uno scarso impatto sul mondo dell'horror, e non è
di importanza primaria per il genere.
Il guanto di Freddy non c'è più, si è fuso alla sua mano, ora un intrico
biomeccanico di tendini e spaventosi artigli.
Per Freddy è ormai ora di andarsene, ci saluterà un'ultima volta (per adesso...)
con l'ottimo “Freddy vs. Jason”(2003) di Ronny Yu ma il suo mito probabilmente
lo stesso impatto sulle generazioni future come quello che ebbe il primo film
con lui protagonista.
VOTO:
VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA
- ATTORI

- EFFETTI SPECIALI

GRID ALIEN
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