LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

 

 

La notte dei morti viventi

 

TITOLO ORIGINALE: "NIGHT OF THE LIVING DEAD"

 

Paese: U.S.A, 1968

 

Regista: George A.Romero

 

Interpreti: Duane Jones, Judith O'Dea,

Karl Hardman, Keith Wayne

 

 

TRAMA

 

A causa delle radiazioni di una sonda spaziale, i defunti tornano a nuova vita affamati di carne umana.Un gruppo di sopravvissuti si barrica in un casolare di campagna nel tentativo di sopravvivere il piu' a lungo possibile all'orda di non-morti con mezzi di fortuna, nell'attesa di eventuali soccorsi.Tra questi vi sono Barbara, scappata fortuitamente dall'assalto di due di loro e Ben, che grazie ai suoi nervi saldi riesce a organizzare un'efficace resistenza.
 

 

RECENSIONE

 

Realizzato in sordina e con un esiguo budget, l'opera prima di Romero risulta essere un caposaldo indispensabile della cinematografia horrorifica e non.
L'intento originale del regista di Pittsburg non era quello di girare un film con connotazioni politiche contrariamente a quanto si possa pensare (anche se i riferimenti alle rivolte universitarie e alla guerra del Vietnam sono notevoli) ma soltanto un film di rottura, distante anni luce dalle cotonate produzioni hollywoodiane, ispirandosi apertamente al romanzo fantastico "Io sono leggenda" di Richard Matheson. Molte settimane per realizzarlo, una produzione sofferta. Nell'organico tecnici e attori non professionisti che per rientrare nelle spese lavorarono al minimo salariale, il che diede un tocco di artigianalità e spontaneità che traspare per tutta la durata della pellicola.

Il talento visionario indiscutibile, l'atmosfera opprimente delle campagne di Pittsburg trasmettono una continua sensazione di angoscia allo spettatore, grazie anche alla geniale fotografia in bianco e nero.
Anche la scelta della colonna sonora si rivela efficace e originale: essa non fu composta appositamente per il film ma risulta essere un collage di brani di precedenti produzioni cinematografiche e televisive di basso profilo, che accompagnò i gesti disperati dei sopravvissuti enfatizzando le (frequenti) scene ad alta tensione (la fuga di Barbara ne è un perfetto esempio).
I risvolti psicologici dei personaggi sono l'ennesimo esempio della grandezza di questo piccolo film indipendente: Barbara nella costante speranza di aggrapparsi alla realtà in un mondo irreale, complice la locazione "casalinga" nella quale e' ambientata quasi tutta la vicenda, Tom e Judy che nella cattiva sorte moriranno insieme nella morsa delle fiamme e la solidità di Ben nel gestire le difese della casa dagli zombie e le tensioni interne tra i sopravvissuti del casolare;ogni sfumatura e' studiata nel minimo dettaglio senza lasciare nulla al caso.
Dopo iniziali e deludenti incassi alla sua uscita il film fu oggetto di grande rivalutazione da parte del pubblico e della critica (tanto da ispirare innumerevoli registi e di fatto lanciando il filone "zombie movie") tanto da consentire a Romero di realizzare altri film sul generis quali "L'alba dei morti viventi" (Zombi) (1978), "Il giorno degli zombi" (1985), "La terra dei morti viventi" (2005) e l'attesissimo "Diary of a dead" di prossima uscita.

N.B. da questo film è stato tratto un remake nel 1990 ad opera del mago degli effetti speciali Tom Savini sotto la diretta supervisione di Romero stesso, molto fedele (se non per il finale) all'originale, in una nuova veste a colori che ne sottrae molto del suo fascino.
 

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

Daniele "Mystic Lele" Marongiu

 

 
 

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