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Paese: Italia, 2004
Regista: Eros Puglielli
Interpreti: Luigi Lo Cascio, Lucia Jimenez,
Josè Angel Egido, Simon Andrau
TRAMA
Un pericoloso assassino ricostruisce, pezzo dopo pezzo,
il suo sanguinoso disegno di morte. Non lascia indizi, se non le
macabre amputazioni per ricostruire una bambola, una bambola "vivente",
simbolo di un trauma che ha radici nel passato.
Tocca all'ispettore Amaldi entrare nella mente del killer per anticipare le sue mosse e fermare la strage...
RECENSIONE
Una bella sorpresa, ecco cos’è stato per me questo “Occhi di cristallo” del giovane regista
Eros Puglielli, alla prima prova con un buon budget ed un cast interessante.
La storia è stata tratta dal romanzo “L’impagliatore” di Luca Di Fulvio (che ho scoperto e apprezzato proprio
da questo film…) e il regista ha cercato di mantenersi il più possibile fedele al plot del libro, apportando
solo poche modifiche (per altro abbastanza discutibili): siamo davanti ad un thriller a tinte forti che sembra
voler riportare in auge il thriller all’italiana tanto caro negli anni ’70, con un occhio particolare al più
recente “Seven” di David Fincher.
Il film parte bene, con un inseguimento serrato che ci presenta subito il commissario Amaldi (Luigi Lo Cascio)
come un personaggio che vive un forte contrasto interiore che, scopriremo in seguito, è dovuto ad un trauma
subito in gioventù e non ancora dimenticato.
Fin dalle prime battute emergono i pregi e i difetti della pellicola: da una parte è veramente lodevole la cura,
quasi maniacale, che Puglielli pone nella ricerca delle immagini, cosa che non si vede molto spesso nel cinema
italiano di genere e che non può far altro che richiamare alla mente certe scelte stilistiche del Dario Argento
dei tempi d’oro, ad esempio la scena dei primi omicidi è veramente ben filmata e, soprattutto, sfugge alla banalità,
ma anche le scene oniriche ricordano un po’ gli incubi argentiani.
D’altra parte però non mancano alcuni aspetti non troppo positivi, come, ad esempio, la recitazione:
a parte Luigi Lo Cascio, veramente molto credibile nella sua parte (leggete il libro per conferme!) il resto
del cast (tutto spagnolo) non riesce ad essere incisivo come dovrebbe, a partire dalla bella ma inespressiva
Lucia Jimenez fino a Josè Angel Egido, abbastanza freddo nel ruolo di spalla ad Amaldi.
Ma la cosa che ho apprezzato di meno è stato il finale: il confronto col libro è, qui, inevitabile perché il
finale scelto per il film lascia l’amaro in bocca, sa di già visto ed è troppo prevedibile mentre quello scelto
da Di Fulvio quantomeno rappresentava l’apoteosi di quanto preparato e accumulato durante la narrazione.
Ultima nota negativa: un’imperdonabile svista a circa metà film, in materia di numero di dita…
Nonostante questo, “Occhi di cristallo” resta un bel film, non un capolavoro ma il tipo di film che vediamo
troppo poco spesso qui da noi.
Eros Puglielli ha dimostrato di avere talento e, con una sceneggiatura un po’più solida e un buon cast, sono
sicuro che in futuro potrà darci tante soddisfazioni!
Se siete proprio appassionati, vi consiglio vivamente di comprare il dvd perché fornito di un’interessante
commento, quasi scena per scena del regista e di Lo Cascio: se volete apprezzare meglio le scelte tecniche
e le sensazioni che il regista ha voluto trasmettere è veramente ben fatto.
Curiosità
L'ispettore che si vede in ospedale gravemente malato è
interpretato sa Simon Andreu, una vecchia conoscenza del cinema thriller
italiano degli anni '70 che ha interpretato, tra gli altri, i due film diretti
da Luciano Ercoli "La morte accarezza
a mezzanotte" e "La morte cammina con i tacchi alti".
VOTO: 7
+JackSkeletron+
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