PER SEMPRE - FINO ALLA MORTE

 

 

Per sempre - fino alla morte

 

 

Paese: Italia, 1987

 

Regista: Lamberto Bava

 

Interpreti: Gioia Scola, David Brendon,

 Urbano Barberini

 

 

TRAMA

 

Una coppia di albergatori nasconde un terribile segreto: otto anni prima hanno ucciso il marito di lei, seppellendolo in un boschetto vicino ad un laghetto.

Una notte bussa alla porta della locanda un giovane sconosciuto che chiede ospitalità e che, ben presto, si guadagna la loro fiducia lavorando con loro. Ma il giovane sembra sapere troppe cose sul marito ucciso e la paura di essere scoperti improvvisamente affiora nella coppia...

 

 

RECENSIONE

 

“Per sempre” è un altro di quei film diretti da Lamberto Bava per la seri “Brivido giallo” mandata in onda per Reteitalia e, tutto sommato, è un film discreto che si lascia guardare piacevolmente, ovviamente con tutti i limiti imposti dal budget ridotto e dal target televisivo.

 

A differenza degli altri film della serie, questo regge abbastanza per quasi tutta la sua durata e la tensione in alcune scene non manca. A mio avviso quello che rende questo film più appetibile degli altri è il fatto che Bava si è concentrato praticamente su un solo genere, il thriller classico con spunti paranormali, senza cercare, ad esempio, di mischiare horror, commedia e fantasy come accaduto in “Una notte al cimitero”: qui la storia non è niente di nuovo, ma, pur nella sua semplicità, conserva alcuni elementi interessanti.

Lo spunto di partenza è il thriller classico con tinte noir: lui, lei e l’amante, questi due che d’accordo uccidono il primo e lo seppelliscono sperando che il loro segreto resti tale; questo è il tipico avvenimento “traumatico” che ha ripercussioni sul presente.

In mezzo a tutto ciò si inseriscono alcune scene tipicamente horror, con il marito morto che esce dal terreno con le sembianza di uno zombi.

La prima parte del film, come spesso succede, è quella che procede meglio, i personaggi sono discretamente caratterizzati e la tensione aumenta progressivamente con entrata in scena del personaggio dello sconosciuto, di cui si può facilmente intuire il ruolo che avrà nella vicenda. Una nota positiva a tal proposito sugli attori: incredibile, ma non sono male!

Oddio, qualche espressione o qualche battuta lascia un po’ a desiderare ma nel complesso sono abbastanza azzeccati, sia Gioia Scola nei panni di Linda, sia David Brendon ("Deliria") nei panni dell’amante, sia il bambino afflitto dagli incubi; un po’ meno lo sconosciuto, troppo “bellone” per essere credibile.

Nella parte finale Bava ha un po’esagerato con le sequenze oniriche, di per sé interessanti e, diciamo pure, abbastanza inquietanti, però davvero interminabili! Se solo si fosse tagliato qualcosa, il film ne avrebbe guadagnato, così com’è sembra voler rimandare all’infinito la scena finale; scena finale che, purtroppo, è impregnata di buonismo televisivo tanto da falsare anche i presupposti che si erano venuti a creare nello spettatore, peccato davvero.

Intriganti le musiche, sul classico “stile thriller all’italiana” e azzeccate alcune inquadrature come quelle del lago al tramonto, della casa e dell’altalena solitaria…

In conclusione, “Per sempre” mi è piaciuto abbastanza con qualche riserva, il mio consiglio è quello di concedergli una possibilità; ovviamente non aspettatevi un capolavoro, è pur sempre un film low-budget girato per la tv che in fondo non offre niente di nuovo, però qualcosa di interessante c’è, tanto più se consideriamo che è un prodotto televisivo...

 

 

VOTO: 6,5

 

 

+JackSkeletron+

 

 
 

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