PROSSIMA FERMATA - L'INFERNO

 

 

Prossima fermata l'inferno di Ryuhei Kitamura

 

TITOLO ORIGINALE: "THE MIDNIGHT MEAT TRAIN"

 

Paese: U.S.A., 2008

 

Regista: Ryuhei Kitamura

 

Interpreti: Bradley Cooper, Leslie Bibb,

 Brooke Shields, Vinnie Jones

 

 

TRAMA

 

Leon è un giovane fotografo in cerca di fama, innamoratissimo della sua compagna Maya che, a sua insaputa, gli combina un incontro con una famosa fotografa: Susan Hoff. Leon è spinto da Susan a catturare i momenti più pericolosi della vita della città, e proprio per questo motivo si imbatterà in un serial killer quantomai bizzarro: un macellaio che si rifornisce di carne umana sulla metropolitana notturna...

 

RECENSIONE

 

Tratto da uno dei primi racconti di Clive Barker (sul DVD c'è uno speciale con un'intervista proprio al famoso scrittore americano), “The Midnight Meat Train” è un horror godibile e bizzarro. La storia – e non poteva essere altrimenti trattandosi di Barker – è quantomai assurda, ed è sviluppata benissimo da un regista molto tecnico e visionario come il giapponese Ryuhei Kitamura.

I punti forti sono appunto la regia, a tratti “fumettosa”, e la vicenda che si snoda benissimo in 90 minuti precisi, portandoci a scoprire la terribile (ed onirica) vicenda che si cela dietro alla metropolitana notturna in questione. Un uomo distinto e crucciato (Vinnie Jones) uccide infatti a colpi di martello gli sventurati passeggeri di questo treno, e ben presto si scopre che il conducente è in combutta con lui. I passeggeri vengono poi trattati come vera e propria carne da macello, destinata agli stomaci di…non si può dire. Prossima fermata l'inferno

Il fotografo (Bradley Cooper) impazzirà nel seguire il killer e a “scendere piano piano negli abissi” (affermazione dello stesso Barker), arrivando a scoprire l'impossibile, l'assurdo, come in ogni storia di Barker che si rispetti. Tecnicamente il film è ben realizzato: spiccano una regia veramente originale, ed i numerosi effetti splatter. La prima regala momenti di assoluto delirio: soprattutto la sequenza, nel finale, della lotta sul treno fra Leon ed il killer. I secondi sono, come già detto, molto numerosi e realizzati in modo particolare: ci sono schizzi di sangue improbabili, fuoriuscite di occhi, braccia spezzate ed usate come armi contundenti, ecc ecc; tutto ciò forse per mostrare una velata autoironia? La pellicola scorre benissimo ed è veramente godibile, non uscita al cinema ma direttamente in Home Video; consigliata per passare un'oretta e mezzo di divertimento.

 

VOTO: 6,5

 

 

GOOMBEO

 

 
 

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