|

Paese: Italia, 2008
Regista: Marco Antonio Andolfi
Interpreti: Eddy Endolf (senior), Eddy
Endolf (junior),
Margherita Di Sarno
TRAMA
Eddy Endolf, ormai attempato, racconta la sua storia e quella
della croce dalle sette pietre alla sua compagna, svelando per la prima volta la
vera origine dello strano oggetto. Un gruppo di manigoldi penetra in casa sua
causando la furia di Aborym, che li uccide; il finale, però, sarà tutt’altro
che positivo per l’uomo lupo…
RECENSIONE
Marco Antonio Andolfi, anzi, Eddy Endolf, è tornato… ed è peggio
di prima!
“Riecco Aborym” non solo è un corto di trenta minuti di pessima
fattura (per intendersi è a livello amatoriale), ma è anche, per gran parte
della sua durata, un flashback de “La croce dalle sette pietre” (1987), primo ed
unico film del Nostro.
Si rivedono quindi alcune delle mitologiche scene del
film dell’’87 al quale persino la Troma (sembra) voltò le spalle a suo tempo,
mentre un anziano Andolfi (ops, Eddy Endolf) le racconta, nella sua solita,
orribile, maniera di recitare, a Magherita Di Sarno (perché lei era arrabbiata
in quanto quella croce dava noia durante l’atto d’amore (!) e vengono
aggiunti nuovi elementi!
Pensate: la croce dalle sette pietre fu portata via in
malo modo dall’Africa dalla madre di Eddy, causando le guerre, la fame, la
pestilenza, le malattie del continente nero!
Poi arrivano i banditi a casa Andolfi, e lui, per proteggere la sua amata, cosa fa? Si trasforma nell’uomo
lupo e li uccide!
Qui le facce dei briganti terrorizzati valgono tutto il tempo
perso a vedere questa “opera”.
Tutto sembra quindi tornare alla normalità…ma
c’è un colpo di scena finale che sicuramente vi lascerà tristi ed esterrefatti,
oltre che con le lacrime agli occhi per le risate.
Insomma, “Riecco Aborym” è
già cult come il suo predecessore – anche solo per il titolo – speriamo che Eddy
Endolf ci regali ancora qualcosa di bellissimo in futuro!
VOTO: 
m0rtician-mokymokeyrulez
|