SAW - L'ENIGMISTA

 

 

Saw-L'enigmista

 

 

Paese: U.S.A., 2004

 

Regista: James Wan

 

Interpreti: Cary Elwes, Danny Glover,

Leigh Whannell, Ken Leung, Dina Meyer,

Michael Emerson, Monica Potter

 

 

TRAMA

 

Lawrence Gordon, di professione chirurgo e il giovane Adam si risvegliano in una grigia stanza di un sotterraneo, non si conoscono, non sanno perchè sono lì, sono legati con pesanti catene ai piedi e in mezzo alla stanza c'è un cadavere immerso in una pozza di sangue. Un terribile serial killer li ha portati lì e comincia a proporre il suo gioco di morte: uno dei due deve uccidere l'altro entro otto ore, cercando di volta in volta indizi e possibilità per farlo. Pian piano emerge la storia del killer e anche la storia che lega i due protagonisti...

 

 

RECENSIONE

 

Attenzione: sono presenti alcuni spoiler!

 

Mi sono avvicinato a questo film con una certa circospezione, cosa che mi capita spesso quando la pellicola è stata al centro dell'attenzione di tutti per così tanto tempo, amata e odiata e ha dato inizio ad una vera e propria saga che ancora non è conclusa (attendiamo il quarto episodio...); volevo evitare il trasporto iniziale, in positivo o in negativo, dovuto al clamore suscitato e ora finalmente ho visto il film e posso dire la mia.

 

Sicuramente l'inizio è molto promettente, il buio che lascia spazio ad una scena di sicuro effetto, con i due protagonisti legati ai tubi di una stanza tetra con un cadavere nel mezzo, la curiosità è tanta e il regista non tarda a farci sapere di più. Si entra nell'atmosfera del film e si capiscono subito due cose: primo, il fotografo, autore di un buon lavoro, è cresciuto a pane e "Seven", impossibile non notare le scelte cromatiche praticamente identiche a quelle del film di Fincher, secondo, al regista e agli sceneggiatori non importa praticamente nulla della verosimiglianza della trama, quello che conta è la fantasia delle scene di morte e degli enigmi posti dal killer.

 

A questo punto per apprezzare il film è inevitabile cambiare posizione nei confronti del film e chiarire un punto chiave: questo non è il film che ha rivoluzionato/rivoluzionerà il genere, come spesso ho sentito affermare, ma un onesto film d'intrattenimento che ci propone 1h 40m di azione e splatter, con buone scene in entrambi i campi.

E allora ben vengano atrocità e diaboliche trappole con abbondante spreco di sangue, arti mozzati, ferite, tagli e chi più ne ha più ne metta; sono talmente esagerati da non fare paura a nessuno (o quasi...) e costituiscono la vera ragione di esistere per il film! Nessuno aveva ultimamente osato così tanto, forse solo in "Wolf creek" e "Hostel" si vedevano cose di questo tipo (ma, almeno nel primo, erano davvero disturbanti!) e pensare che il regista ha dovuto effettuare dei tagli preventivi per beccarsi solo il livello R della censura!

Il film piace per questo e perchè ha ritmo, per il resto non ha poi molto da offrire: il motivo che spinge Jigsaw a colpire è solo un pretesto buttato là e per niente approfondito (da quanto si capisce è un malato terminale ed è un caso particolare degno di interesse...beh, si poteva approfondire un po' questo punto!), i due protagonisti non hanno il carisma necessario per reggere tutto quel tempo da soli e i flashback e le indagini, che in genere sono le parti più affascinanti di un thriller, sono troppo confuse e rischiano di appesantire la storia.

 

Note positive vengono da finale che, nonostante i soliti "geni" che intuiscono l'assassino ancora prima che inizi un film, giunge abbastanza a sorpresa e lascia aperte le porte per il seguito uscito l'anno successivo.

 

In conclusione non posso che esprimere un giudizio positivo su questo film che, senza inventare nulla di nuovo (anche l'assassino con la maschera da pupazzo richiama molto quello di "Profondo rosso" di Argento!), ha azzeccato alcune scelte, è stato ripagato ben oltre le più rosee aspettative dal pubblico e ha contribuito al diffondersi di questo nuovo corso del genere horror che alcuni hanno già definito "gorno", gore e porno (inteso come immagini dirette, che non lasciano nula all'immaginazione); non è un capolavoro ma si lascia vedere piacevolmente fino alla fine senza venir meno al proposito di intrattenimento nei confronti dello spettatore.

 

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

- TRAILER

 

 

 

 

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