SAW V

 

 

Saw V

 

TITOLO ORIGINALE: "SAW V"

 

Paese: U.S.A., 2008

 

Regista: David Hackl

 

Interpreti: Tobin Bell, Costas Mandylor,

 Scott Patterson, Betsy Russell

 

 

TRAMA

 

L'incubo di Jigsaw, l'enigmista, non è ancora finito: questa volta sarà il detective Mark Hoffman a continuare l'opera del “redentore”. L'agente Strahm, fuggito per un pelo ai trabocchetti di Jigsaw, indagherà sul suo collega Hoffman scoprendo che cosa lo lega a John Kramer...

 

RECENSIONE

 

Cambia la regia (non più Bousman, ma Hackl, production designer del terzo e del quarto capitolo della saga) ma la pappa rimane sempre la stessa. Come un “cinepanettone” “Saw V” arriva stanco nelle sale sbancando comunque i botteghini.

La trama è sempre la stessa: una protesi che prende un personaggio del capitolo precedente e lo collega a Jigsaw. Questa volta tocca a Hoffman (Costas Mandylor), e scopriremo che lui in realtà è da sempre stato al fianco dell'enigmista, fin dal primo episodio, e capiremo anche perché. Chi se ne frega? Noi vogliamo lo splatter! Ma in questo film siamo anni luce di distanza rispetto ai sanguinolenti deliri del quarto e soprattutto del terzo capitolo.

Tecnicamente non è cambiato nulla: regia veloce con diverse (tantissime) riprese accelerate alla video-clip musicale; attori anonimi; splatter ben realizzato. Da annoverare il primissimo omicidio, quello col pendolo, e la scena finale. Basta? Chi vi scrive non vuole tediarvi con un'ennesima predica contro l'horror commerciale. Cosa fanno i produttori di Saw? Semplicemente vedono quanto ogni capitolo riesce a guadagnare al botteghino, ed in base a quello decidono se fare o no un capitolo successivo. Finché la gente andrà a vedere la saga, la saga continuerà. Okay, il primo capitolo è stato quasi un film rivoluzionario, ma quelli dopo no; si possono criticare all'infinito, ma questo rimane “Saw”, un'operazione commerciale e niente più.

Giù coi fiumi di sangue e via! Ma questa volta non è stato troppo divertente. Forse “Saw IV” e “Saw V” hanno segnato la fine definitiva di un interesse flebile (perché quello convinto era già terminato con “Saw III”), di sicuro ci sarà un “Saw VI”, ma forse sarà anche l'ultimo. Certo è che per alcuni è diventata una specie di tradizione. Dai, un “Saw” all'anno ormai ci vuole. Però questo “Saw V” si merita decisamente un voto mediocre, semplicemente perché non riesce nemmeno a disgustare o a divertire troppo.

Non spendeteci soldi per vederlo al cinema, piuttosto aspettate fra dieci o quindici anni il super cofanetto con tutti gli episodi!
 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

- TRAILER

 

 

GOOMBEO

 

 
 

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