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Paese: Italia, 1987
Regista: Marcello Avallone
Interpreti: John Pepper,Trine MIchelsen,
Donald Pleasence, Massimo De Rossi
TRAMA
Durante i lavori per la metropolitana di Roma si apre un varco che conduce ad un’antica
catacomba ancora inesplorata, la catacomba Domiziana che, probabilmente era stata costruita su un
antico sito pagano. Un gruppo di archeologi si mette a studiarla ma antiche presenze malvagie sono in agguato…
RECENSIONE
Marcello Avallone dirige nel 1987 questo suo debutto nel mondo dell'orrore che,
nonostante alcune buone premesse, naviga nella più totale mediocrità.
Dicevo le buone premesse, già, perché avere nel cast un attore che ha dato tanto al cinema di
paura come Donald Pleasence e un effettista del calibro di Sergio Stivaletti farebbe ben sperare
ma, purtroppo, sono gli unici che si salvano, pur essendo poco sfruttati: Pleasence avrebbe un
ruolo abbastanza importante ma si vede davvero troppo poco e il talento di Stivaletti fatica ad
emergere, visto che le scene sanguinolente sono rare e i tanto attesi e fantomatici (scusate il gioco
di parole…) spettri si fanno attendere fino alla fine e si vedono (anzi, si vede…) solo per pochi istanti, peccato davvero!
Del resto poco si salva, la trama parte da presupposti interessanti, è innegabile che l’accoppiata
catacomba/antico culto è sempre affascinante anche se molto sfruttata, ma è stata mal gestita e più
va avanti più ci si accorge che gli sceneggiatori (addirittura 4, tra cui lo stesso regista e dardano
Sacchetti!) hanno scelto la via più scontata e banale; a tratti sembra voglia indirizzarsi verso il
mystery puro, poi vira dalle parti degli antichi culti sanguinari e maledizioni ad essi connesse, fino
ad arrivare al classico monster movie con creatura misteriosa da inquadrare.
Non si contano poi le leggerezze, a parte i personaggi poco curati, ascoltiamo strane affermazioni di archeologia…
Il finale poi è veramente triste, vedere per credere…(poco prima, tra l’altro, c’è posto pure per una
citazione/scopiazzatura da “Nightmare”, impossibile non riconoscerla).
Insomma un vero peccato per tutto, anche perché, a differenza di altri film nostrani di quegli anni,
“Spettri” non cade (quasi) mai nel trash ma è tutto il film che è fiacco, senza idee nuove e senza
una regia che sappia creare tensione; alla fine non si può dire che sia inguardabile, c’è di peggio,
però dispiace perché con più mezzi si poteva ottenere qualcosa di decisamente migliore.
Alla fine mi sorge un dubbio…ma cosa c’entra il titolo?? Dove sono gli spettri???
VOTO:

VALUTAZIONE DETTAGLIATA
- TRAMA

- REGIA

- ATTORI
- EFFETTI SPECIALI

+JackSkeletron+
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