Kristen e James sono una giovane coppia in crisi, di ritorno da un
matrimonio di amici. Lui ha chiesto a lei di sposarlo, ma lei, non sentendosi
ancora pronta, ha rifiutato. James aveva preparato tutto nella casa dei suoi,
dove viveva da bambino: una bellissima casa rurale spersa in mezzo al bosco.
Nella tristezza più generale, i due sentiranno bussare alla porta. Una ragazza
bionda, che chiede di una certa Tamara. All'inizio i due la scacciano non dando
peso alla cosa. Ma il loro incubo inizierà di lì a breve..
RECENSIONE 1
Opera prima per Bryan Bertino, milionesima opera di questo genere
per lo spettatore. “The Strangers” è infatti l'horror da manuale, senza pretese,
e senza errori. C'è una casa sperduta nel bosco, c'è il buio, il silenzio, un
giradischi che se ne infischia dell'orrore, delle altalene sole e spettrali
fuori dalla casa, due giovani in
crisi, e i tre assassini mascherati in modo
buffo ma inquietante. Impossibile contare le citazioni che il film in questione
contiene: potremmo dire “Non aprite quella porta”, potremmo dire “L'ultima casa
a sinistra”, potremmo dire un sacco di altre cose. Impossibile anche contare i cliché, non solo quelli d'ambientazione, citati prima, ma quelli “situazionali”,
quei cliché modali e modelli dell'horror; quelli che sempre e comunque, con gli
effetti sonori alti, ti fanno saltare dalla poltroncina del cinema. Ed è per
questo che “The Strangers” funziona. Funziona nella sua semplicità: un vero
manuale dell'horror applicato minuziosamente dal regista, che si dimostra di
conseguenza un grande cinefilo del genere. Mettici anche una come Liv Tyler,
classica bella e brava, portata “alla luce” grazie al “Signore degli Anelli” di
Peter Jackson (nel quale interpretava
l'elfa Arwen), che occupa interamente la
pellicola con la sua ottima espressività,ed il gioco è fatto. Le cose che
colpiscono, però, gli spettatori, e li portano a pagare il biglietto sono
semplici e sono due: “basato su una storia reale”, e gli assassini mascherati.
Che, non nascondiamolo, hanno sempre un loro dannato fascino. Così la famigliola
felice di assassini si metterà a torturare i due giovani, ed alla fine
addurranno come movente, alla domanda della Tyler: “Perché lo fate?”,
semplicemente: “Perché eravate in casa”. Il fatto vero sul quale è basato il
film? Viene spiegato all'inizio, ma senza troppi particolari. Già annunciato uno
“Strangers 2”, ci sono un paio di elementi (uno eclatante, l'altro fine) che lo
indicano in modo clamoroso sul finale.
VOTO: 6+
GOOMBEO
RECENSIONE 2
Qualche tempo fa ho scorto alla TV il trailer di un nuovo film
horror, “The Strangers”. Le atmosfere cupe, le grida e le emblematiche maschere
(che ricordano il bamboccio di “Profondo Rosso”) rappresentate mi hanno
incuriosito a tal punto da spingermi di corsa al multisala per vedere quest'ennesima
variazione made in USA sul tema.
Con “The Strangers”, il trentenne regista emergente Bryan Bertino decide di
andare sul sicuro, ricalcando ancora una volta un soggetto vecchio come il
cinema: la casa come simbolo di pericolo e di morte. Essa non è più vista come
luogo in cui rifugiarsi per scappare dalla crudeltà del mondo esterno, ma come
vera e propria prigione per i suoi abitanti.
Il film, dunque, parte in sordina, con una voce impaurita che chiede soccorso
via telefono. Non si può fare a meno di notare l'ottimo lavoro di montaggio
effettuato, che all'inizio ci regala una contrapposizione tra i grigi panorami
di un piccolo paese di campagna e le note angoscianti della colonna sonora. La
storia migra poi sulle vicende personali della coppia, formata da James e
Kristen, che stanno attraversando un periodo piuttosto burrascoso della loro
relazione e decidono di recarsi per un breve periodo di tempo nella vecchia
residenza di famiglia di James.Ed è proprio in questo luogo che a breve
cominceranno gli incubi. La coppia, in procinto di amoreggiare, viene
infastidita da una giovane donna che bussa alla porta e che dice di cercare una
certa Tamara. Poco dopo James uscirà di casa lasciando Kristen da sola che
comincerà a cadere nella rete della paranoia. La donna scopre che è circondata
da 3 esseri il cui volto è coperto da maschere bianche che stanno cercando in
ogni modo di entrare in casa. Dopo questo preambolo, la sceneggiatura è
ufficialmente conclusa. Quello che segue è solo una vorticosa escalation di
azione che vedrà i due protagonisti in bilico tra la vita e la morte.
A compensare la trama, piuttosto banale, e la storyline, alquanto
prevedibile, c'è un'aria malsana e tesa che serpeggia per l'intera durata del
film, eliminando il rischio di assuefazione da parte dello spettatore. A
contribuire alla riuscita di questa atmosfera c'è la recitazione dei due
protagonisti, Liv Tyler e Scott Speedman, che riescono ad entrare egregiamente
nel proprio ruolo, nonché la curatissima fotografia, cupa e davvero angosciante.
Il film è poi accompagnato da una colonna sonora ad hoc, notare la
contrapposizione tra la spensierata musica country e le scene di tensione, che
contribuisce a creare un'atmosfera grottesca e quasi irreale.
Gli effetti speciali sono risibili e alcune soluzioni utilizzate
lasciano comprendere che il budget a disposizione non era da megaproduzione.
Intravediamo tracce di emoglobina
solo in alcuni rari casi. Buona la regia di
Bertino, che però ,soprattutto durante il primo tempo si mostra spesso insicuro
nell'uso della camera, problema che svanisce a mano a mano che l'azione si
intensifica.
In conclusione, “The Strangers” è un film che soddisfa a metà, si ha sicuramente
la sensazione di aver già visto alcune situazioni, e per chiunque abbia un
minimo di conoscenze del cinema di genere non sarà difficile indovinare cosa
succederà nelle scene di tensione. Lo spettatore viene ripagato però con un'ora
e ventuno minuti di azione e di buona tensione, a dimostrazione che gli effetti
speciali non sono tutto.
Alla fine del film lo spettatore può rimanere disorientato e si
può porre alcune domande: “Chi è Tamara?”, “Chi sono gli assassini che
perseguitano la coppia?”, “Perchè questi esseri vogliono far del male alla
coppia?”, “Perchè invece di entrare ed uscire dalla casa, la coppia non scappa?”
Domande che almeno per il momento non trovano risposta.
Si spera in un sequel chiarificatore di idee!