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TITOLO ORIGINALE: "SWEENEY TODD -
THE DEMON BARBER OF FLEET STREET"
Paese: U.S.A.-Gran Bretagna, 2007
Regista: Tim Burton
Interpreti: Johnny Depp, Helena Bonham Carter,
Jamie Campell Bower, Alan Rickman, Jayne Wisener,
Laura Michelle Kelly, Timothy Spall, Sacha Baon Coell,
Ed Sanders, Michael N. Harbour
TRAMA
Benjamin Barker (Johnny Depp) era un bravissimo quanto ingenuo
barbiere, sposato con una donna bellissima (Laura Michelle Kelly) e con una
figlia ancora in fasce, ma il malvagio giudice Turpin (Alan Rickman) notò la
bellezza della donna e fece imprigionare Benjamin sotto falsa accusa, poi
violentò la moglie e "adottò" la figlia.
Benjamin viene salvato dalla prigionia da un marinaio: Anthony Hope(Jamie
Campbell Bower) e torna a Londra per avere la sua vendetta, qui si reca in Fleet
Street, sede del suo negozio, proprio sopra il locale diretto da Mrs. Nellie
Lovett (Helena Bonham Carter), che prepara i peggiori pasticci della città; con
il suo aiuto e sotto il falso nome di Sweeney Todd, l'uomo ritorna al suo
vecchio lavoro di barbiere sperando che il giudice Turpin venga da lui a farsi
la barba così da potergli tagliare la gola.
Intanto l'amico marinaio incontra Jhoanna (Jayne Wisener), la figlia di Sweeney,
ora pupilla del giudice, e progetta di fuggire con lei.
Ma gli affari nel locale di Mrs. Lovett vanno male, perchè non c'è carne da
mettere nei pasticci...costa troppo...ci penserà Sweeney a procurargliene di
fresca, sgozzando i suoi clienti...
RECENSIONE 1
Questo musical è forse l'opera migliore di Tim Burton e
sicuramente l'unica veramente "horror" della sua (ottima) filmografia.
Direzione artistica impeccabile, scenografie da Oscar (che hanno avuto),
canzoni meravigliose (con musiche prese dall'omonima opera teatrale di Stephen
Sondheim da cui è tratto), fotografia "dark" fino all'osso e molto surreale e un
Johnny Depp che ci offre quella che è forse la sua migliore interpretazione.
Simpatica "l'introduzione" interamente in CGI, con il sangue che scivola in modo
surreale tra i meccanismi della fornace che produce i pasticci di Mrs. Lovett;
splendida la musica di sottofondo ("Ballade of Sweeney Todd").
Si procede con l'arrivo a Londra di Sweeney, che ci rivela la storia del
barbiere grazie all'ottima canzone "No place like London".
Molto simpatico l'arrivo di Sweeney nel locale di Mrs. Lovett, con la canzone
"The worst pies in London", che ci presenta una bravissima Helena Bonham Carter
(forse un po' sprecata per prodotti come "Harry Potter") questa volta anche in
versione canterina.
Dopo che Sweeney ha rivelato la sua identità (dopo aver sentito la canzone "Poor
thing", sempre della nostra Helena, che ci rivela cosa è successo dopo che il
nostro barbiere è stato imprigionato ingiustamente) i due salgono al piano di
sopra, ex casa di Sweeney, dove il nostro riscopre i suoi magnifici rasoi in
argento e canta quella che è sicuramente una delle più belle canzoni del film:
"My friends", con come sottofondo una musica a
dir poco sublime: esaltante,
profonda, ritmata...e la frase che conclude questa canzone è anch'essa splendida
quando originale: "At last my harm is complete again" ("Finalmente, il mio
braccio è di nuovo intero"), subito seguita da una bellissima carrellata
all'indietro, che dal "finestrone" del salone dove sta il nostro Sweeney che
punta il suo "amico" rasoio verso il cielo, arriva a mostrarci i fumosi e grigi
tetti di Londra.
Non voglio anticiparvi altro su quello che segue.
Da ricordare, tra le tante, bellissime canzoni che seguono, la splendida "Ephiphany".
Una buona dose di sangue anche considerando che il film non è strettamente un
horror.
Un film artistico molto profondo e forte. Assolutamente da vedere!
GRID ALIEN
RECENSIONE 2
Tim Burton e Johnny Depp: un regista ed un attore entrambi bravissimi e
talentuosi, potrebbero essere considerati come una coppia visto il numero di
film nei quali hanno lavorato insieme, quasi tutte grandi pellicole elogiate ed
amate da pubblico e critica, ed era proprio questo che mi aspettavo da questo
“Sweeney Todd”: un bel film facilmente apprezzabile anche da un pubblico non
impegnato ed al contempo personalissimo e splendido, in pieno stile Burton,
capace di compiacere anche il più severo dei critici, ne ero sicurissimo, e
immaginavo che, essendo il film un musical, Burton ci avrebbe ancora deliziato
con canzoni a metà tra il cupo e l'infantile come quello dello(stupendo)
“Nightmare before Cristhmas”.
Non è stato questo però che ho visto, a scorrere sullo schermo non erano le
immagini di un bel film facilmente apprezzabile dal pubblico, a scor |