TARANTULA

 

 

Tarantula di Jack Arnold

 

TITOLO ORIGINALE: "TARANTULA"

 

Paese: U.S.A., 1955

 

Regista: Jack Arnold

 

Interpreti: Leo G. Carroll, John Agar,

Mara Corday, Nestor Paiva, Ross Elliott,
Ed Rand, Eddie Parker, Clint Eastwood

 

 

TRAMA

 

Uno scienziato sta conducendo, nei suoi laboratori nel bel mezzo del deserto dell'Ariziona, esperimenti segreti su una sostanza in grado di far crescere gli animali anche con dosi minime, in modo da evitare al mondo la fame negli anni futuri. Purtroppo la sostanza si rivela essere ancora molto instabile, tanto da causare deformità e pazzia negli assistenti del dottore che avevano sperimentato personalmente il preparato. Durante una colluttazione con uno di questi una tatantola già nutrita con la nuova molecola riuscirà a scappare nel deserto, dventando un mostro gigante e pericolosissimo...

 

RECENSIONE

 

Qualcuno l'ha definito il miglior b-movie degli anni '50, se ne potrebbe discutere, sta di fatto che "Tarantula" ha tutte le caratteristiche dei film da drive in, al posto giusto.

Gli insetti hanno un grande potenziale orrorifico e ne è la riprova la grande diffusione del genere animal horror con questi protagonisti negli anni a venire, tanto più se giganti, il non plus ultra!

Jack Arnold, un vero specialista in questo tipo di pellicole (basti citare gli altrettanto amati dai cultori del genere "Il mostro della laguna nera", 1953 e "La vendetta del mostro", 1956), si inserì nel filone iniziato da "Them! Assalto alla Terra" di Gordon Douglas, dell'anno prima, in cui erano protagoniste delle formiche giganti.

I ragni, poi, sono forse tra gli invertebrati più paurosi ed ecco come nasce il successo del film.

La trama è semplice, come naturale che sia, e comprende diversi temi e personaggi classici, tra cui bisogna citare lo scienziato che di fatto sarà la causa di mille disastri, ma le cui intenzioni iniziali erano buone, per una volta mirate alla salvaguardia dell'umanità e non alla sua distruzione. Come spesso succede nei film di fantascienza, la fretta di sperimentare ciò che è stato creato è troppa e porterà solo danni; strettamente associato a questo tema c'è quello della mutazione e del degrado fisico, che verranno mirabilmente ripresi, ad esempio in "La mosca" di David Cronemberg, trent'anni dopo.

Ci sono poi tutti quei personaggi di contorno che fan capire subito in che tipo di film ci troviamo, come il giovane e prestante dottore che si innamora dell'altrettanto giovane ed avvenente aiutante dello scienziato, o lo sceriffo che fino all'ultimo è scettico sull'esistenza del gigantesco aracnide.

Al di là di tutto, comunque, la vera star è la tarantola gigante, davvero inquietante! Per realizzare l'effetto speciale furono usate delle tarantole vere, "guidate" con dei mini getti d'acqua e poi sovrapposta al girato, con effetti più che soddisfacenti (se ci fate caso in alcune scene si possono vedere le ombre sotto il mostro, un segno di attenzione ai dettagli, pur trattandosi di un b-movie). Altrettanto ben realizzata è l'ambientazione, il deserto dell'Ariziona, che non sembrerebbe teatro ideale per un film fanta-horror ma e che, invece, trasmette l'idea di una natura aspra, ostile all'uomo, isolato dai grandi centri abitati.

Il ritmo è buono, pur con qualche concessione melodrammatica ma perdonabile, e non ci si annoia, soprattutto se lo si guarda aspettando le invenzioni del regista e degli sceneggiatori nelle scene in cui è il ragno ad attaccare l'uomo e in quelle in cui è attaccato; proprio in una di queste, alla fine, fa una delle sue prime apparizioni un irriconoscibile Clint Eastwood nei panni del pilota dell'aereo che getta le bombe al napalm sulla tarantola.

Per concludere, film da vedere, semplice, diretto, senza tanti fronzoli, ben girato e con un mostro che rimarrà in testa e forse nel cuore degli appassionati dei vecchi film in bianco e nero degli anni '50.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

- TRAILER

 

 

+JackSkeletron+

 

 
 

Copyright © In The Mouth Of Horror by +JackSkeletron+ Vietata la riproduzione anche parziale