L'UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO

 

 

L'uccello dalle piume di cristallo

 

Paese: Italia/Germania dell'Ovest, 1970

 

Regista: Dario Argento

 

Interpreti: Tony Musante, Suzy Kendall,

Enrico Maria Salerno, Eva Renzi, Umberto Raho

 

 

TRAMA

 

Sam Dalmas, scrittore americano residente a Roma, assiste casualmente all'omicidio di una donna, moglie di un gallerista d'arte. Sam rimane bloccato tra due porte in vetro del negozio impedendo di intervenire ma rendendolo di fatto il testimone principale del delitto. Resosi conto che il serial killer ha già tre omicidi alle spalle decide di condurre indagini personali che lo porteranno a una verità agghiacciante.
 

 

RECENSIONE

 

Esordio con il botto del maestro universalmente riconosciuto come il padre dell'horror italiano contemporaneo e primo episodio della trilogia detta "animalesca" (che si rivela essere un'interessante incursione nel thriller più violento) a cui non mancano accenti gotici (l'influenza di Bava e' evidente) e una capacità visionaria che contraddistingueva la filmografia del regista romano.

Appaiono già molti degli elementi che ritorneranno nei successivi film di Argento: un mistero che riguarda il passato e che verrà a galla solo nel finale (peraltro strepitoso), un particolare sfuggito al protagonista e che suo malgrado non riuscirà a ricordare. Il tutto sapientemente giostrato dal talento del regista romano quasi all'apice dell'inventiva (il top arriverà con le successive e più mature opere, su tutte Profondo Rosso)

Gli ingredienti per rendere questo film un capolavoro ci sono tutti:la sceneggiatura innanzitutto,scritta da L'uccello dalle piume di cristallo 1Argento, solida e coerente, che garantisce un grande intreccio e un notevole ritmo narrativo, colpisce per la profonda analisi psicologica dei personaggi e in particolare dell'omicida (che in un qualche modo è succube a sua volta di un fatto drammatico e che riverserà tutta la sua ferocia nelle ignare vittime).
Una colonna sonora strepitosa ad opera dell'immenso Morricone, che avvolge lo spettatore nel pieno della vicenda con i suoi deliranti temi, un'ottima fotografia a opera del giovane talento Vittorio Storaro e un plauso ovviamente a Dario che, nonostante sia alla sua opera prima, sfoggia una tecnica registica e un gusto nelle inquadrature davvero innovativa (l'inquadratura in soggettiva dell'assassino ne è un esempio su tutti).
L'unica nota negativa appuntabile a cotanto ben di Dio è il trattamento riservato ai personaggi secondari ridotti al limite del macchiettistico che non forniscono spessore a un vicenda già comunque fitta di per sè e ricca di colpi di scena.

Difficile la gestazione del film: scritto L'uccello dalle piume di cristallo 2inizialmente nel 1968 riesci a vedere la luce solo due anni dopo. Il distributore non fu assolutamente soddisfatto del risultato finale considerandolo un prodotto troppo innovativo e avanti con i tempi e considerarono seriamente l'ipotesi di passare il progetto nelle mani del regista Fernando Baldi, che lo avrebbe dovuto rimontare da capo e addirittura rigirare alcune scene. Dopo una tiepida accoglienza nelle prime settimane divenne un successo sia nel nostro Belpaese che in america, dove divenne un vero e proprio cult che ispirò innumerevoli registi.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

- TRAILER

 

 

Daniele "Mystic Lele" Marongiu

 

 
 

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