L'ULTIMO SQUALO

 

 

L'ultimo squalo

 

TITOLI PER L'ESTERO: "LA MORT AU LARGE",

"THE LAST JAWS", "GREAT WHITE", "THE LAST SHARK"

 

Paese: Italia, 1980

 

Regista: Enzo Girolami Castellari

 

Interpreti: James Franciscus, Vic Morrow,
Micaela Pignatelli, Joshua Sinclair,

Stefania Girolami Goodwin

 

 

TRAMA

 

South Bay, California. I turisti hanno colonizzato le spiagge, pronti ad assistere alla classica una gara di surf che si tiene lì tutti gli anni. Ma a rompere la pace e la tranquillità del luogo arriva un enorme squalo bianco che comincia a mietere le prime vittime. L'ottusità dell'amministrazione locale permetterà all'animale di continuare indisturbato la sua attività di mangiatore di uomini fino a che non verrà ucciso dopo innumerevoli sforzi e perdite.

 

RECENSIONE

 

"L'ultimo squalo" è un titolo cult tra gli appassionati del genere perchè è la risposta, povera nei mezzi ma non del tutto disprezzabile nel risultato, del ben più celebre "Lo squalo" di Steven Spielberg. L'ultimo squalo

Enzo G.Castellari, il cui nome resterà indelebilmente legato al genere e western e al poliziesco all'italiana ("7 Winchester per un massacro" e "Il cittadino si ribella", giusto per citare due tra i titoli più famosi), si lancia in questo rip off del colossal della Universal, che è diventato a tutti gli effetti la risposta italiana al film del'75.

Partendo dal presupposto che, se è un clone che va fatto, meglio farlo spudoratamente, il regista prende pari pari la storia e l'ambientazione di "Jaws", cambiando pochi dettagli, con un budget infinitamente minore e, per assurdo, incassando pure un sacco di soldi, soprattutto in America Latina!

 

Il nome della cittadina bagnata dall'Oceano cambia da Amity a South Bay e questo è probabilmente il cambiamento più grosso: nel film, infatti, troveremo i primi attacchi a ignari bagnantiL'ultimo squalo (nel caso specifico ad un surfista, proprio dopo la fine degli interminabili titoli di testa), l'autorità locale che non ne vuole sapere di annullare la gara di surf (perchè in piena campagna elettorale), altri attacchi e infine un gruppo di coraggiosi, composti da uno scrittore e da un esperto cacciatore di squali, che gli daranno la caccia, uccidendolo nel finale, neanche a dirlo facendolo esplodere.

Appurato che l'originalità è pari a zero vediamo cosa ha di buono da offrire questo film nostrano.

Innanzitutto lui, il protagonista assoluto, lo squalo! Ancor più che nel film a cui si ispira, questo squalo è davvero cattivissimo e, soprattutto, sembra avere un'intelligenza umana, L'ultimo squaload esempio quando con precisione e senso della misura accumula rocce per sbarrare la strada ai due protagonisti che gli davano la caccia sott'acqua; chiaramente siamo sul confine del trash, però l'idea non è assolutamente male!

Le scene degli attacchi sono belle, Castellari è un regista esperto, e alcune sono da ricordare, come quella in cui lo squalo divide a metà il signor Wells che cercava di salvarsi risalendo sull'elicottero; anche in questo caso un po'ridicola ma divertente la trovata di far saltare per aria le persone attaccate, a sottolineare la potenza dell'animale!

Sfortuna L'ultimo squalovolle che il modello animato dello squalo si ruppe all'inizio delle riprese e per questo motivo nel film, in pratica, si vedono un sacco di squali diversi! Per le riprese subacquee furono utilizzate parti di veri documentari e si vede chiaramente, perchè oltre a non mostrarci mai lo stesso animale (si vedono anche squali piccoli, che non hanno davvero nulla a che vedere con il "great white"!), i colori delle pellicole sono completamente diversi. Le apparizioni fuori dall'acqua, invece, sono tutte uguali, con lo squalo che apre la bocca, sempre nello stesso modo e che, al limite dell'assurdo, ruggisce come un leone!L'ultimo squalo

Purtroppo la sceneggiatura non è così eccezionale e accanto a buone trovate che riescono a creare un po'di tensione, troviamo scene con dialoghi interminabili e fuori luogo, che rallentano molto il ritmo del film.

Per quanto riguarda la recitazione bisogna dire che non è male, pur con qualche tocco trash che non può mancare, e lo stesso vale per le musiche; credo che la prima scena, col surfista che fa evoluzioni durante i titoli di testa, accompagnata da quella musica non se la scorderà nessuno!

 

Leggendo queste poche righe il lettore si sarà già fatta un'idea chiara se il film in questione fa per lui o meno. Il fatto è che oggettivamente "L'ultimo L'ultimo squalosqualo" è un brutto film, a parte qualche azzeccata scelta registica, ma ha un fascino notevole: è uno degli esempi più lampanti di quell' "arte di arrangiarsi" che caratterizzava i registi italiani del passato, che con pochi mezzi a disposizione riuscivano a fare grandi cose. Castellari ha praticamente "rifatto" "Lo squalo", con due soldi e l'operazione, per quanto discutibile, è stata ampiamente premiata ai botteghini dell'epoca.

Il voto qua sotto è, dunque, del tutto relativo.

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

- TRAILER

 

 

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