LA VERGINE DI CERA (THE TERROR)

 

 

La vergine di cera di Roger Corman

 

TITOLO ORIGINALE: "THE TERROR"

 

Paese: U.S.A., 1963

 

Regista: Roger Corman

 

Interpreti: Jack Nicholson, Boris Karloff,

Sandra Knight, Dick Miller, Dorothy Neumann

Jonhatan Haze

 

 

TRAMA

 

Perduto contatto con il proprio reparto un giovane ufficiale dell'armata di Napoleone arriva in una spiaggia dove sviene, esausto. Al risveglio gli pare di vedere una giovane donna in lontananza, la segue per chiedere la strada ma questa scompare tra i flutti del mare. Cade nuovamente nel sonno e quando si sveglia si ritrova in una casupola abitata da un'anziana signora che gli racconta che quella donna che ha visto è probabilmente una nobile morta da tempo, la moglie del barone Otto Von Leppe, che abita ormai solo in un antico castello a strapiombo sul mare...

 

RECENSIONE

 

Classico del cinema horror-gotico degli anni '60, questo film ha un'importanza notevole che va oltre alla sua riuscita perchè segna il debutto alla regia di Francis Ford Coppola (ufficialmente appare come aiuto regista ma più di metà film lo girò lui) e il primo ruolo importante per un giovanissimo Nicholson, che diventerà uno dei volti più noti del cinema horror nel 1980 con "Shining", affiancato da un Boris Karloff sempre grandioso.

Il film è stato girato in 3-4 giorni per sfruttare parti del set e la presenza di Karloff, lì per "I maghi del terrore", sempre di Corman: questo fatto, molto verosimile trattandosi del regista americano, da una parte non fa che aumentare il rispetto e l'ammirazione nei suoi confronti, davvero difficile trarre un buon prodotto in così poco tempo, infatti, dall'altra mette a nudo un po'il limite della pellicola che a tratti sembra essere stata realizzata con troppa fretta e senza, magari, un'idea realmente valida.

Ma entriamo un po'più nel dettaglio.

La prima parte del film ha un'ambientazione anomala per il genere: l'azione si svolge, infatti, in pieno giorno tra una spiaggia solare e i boschi che la circondano. Ci vengono subito presentati alcuni dei personaggi (sei in tutto il film) tra cui l'ufficiale, l'enigmatica donna/apparizione e l'anziana signora che assiste Nicholson.

L'azione si sposta poi nel castello del barone Von Leppe (Boris Karloff) ed è qui che Corman ha la possibilità di sfoderare tutto il suo repertorio in materia, accumulato in numerosi film dello stesso genere: il castello sulla scogliera, un fatto di sangue avvenuto nel passato, un fantasma, una maledizione etc...

Il tema non era nuovo già allora e la parte più interessante è la storia umana del barone, ormai vecchio e stanco, che non riesce a darsi pace per aver ucciso con le sue stesse mani la moglie amata e che ora lo tormenta sotto forma di presenza; lo stesso regista insisterà su questa tematica nel successivo "La tomba di Ligeia".

La regia non offre particolari spunti di discussione: Corman dirige con mano sicura e ci regala un paio di spunti da ricordare, come l'attacco del rapace nei confronti del servitore della vecchia signora o il finale, con il volto della vergine che si scioglie (solo qui si capisce il perchè del titolo italiano, "La vergine di cera"), effetto molto artigianale ma interessante.

La fotografia è abbastanza tradizionale ma anche qui non mancano un paio di chicche (leggi le curiosità sotto).

 

Insomma, ci troviamo di fronte ad un titolo diventato un piccolo cult, non molto originale ma comunque riuscito e affascinante, soprattutto per le atmosfere lugubri davvero inimitabili; Corman ha fatto di meglio, con alcuni film del ciclo dedicato a Poe (anche questo talvolta viene incluso in tale serie ma non è tratto da alcun racconto dello scrittore americano) ma non ci si può lamentare, visto anche l'esiguo tempo di realizzazione, quasi inconcepibile ai giorni d'oggi.

Da non perdere per gli amanti del cinema gotico degli anni passati, semplicemente da vedere per tutti gli altri.

 

Curiosità

 

Non so quanto sia stata l'influenza di questo film sui registi successivi ma sta di fatto che alcune scene o ambientazioni sembrano aver ispirato alcune pellicole girate anni dopo!

Mi riferisco ad esempio allo scalone che si vede all'interno del castello, che ricorda molto quello che si vede nel castello di "Edward mani di forbice" di Tim Burton; e sempre quest'ultimo sembra aver trovato uno stile ideale per film quali "Il mistero di Sleepy Hollow", "Nightmare before Christmas", "La Sposa cadavere" nel cimitero che si nota sullo sfondo verso la fine del film, potete vederlo nell'immagine qua sotto!

L'attacco del rapace che stacca gli occhi al servitore può ricordare il celebre "Uccelli" , di Hitchcock, dell'anno prima come pure la scena del corvo che strappa l'occhio all'assassino in "Opera" (1987) di Dario Argento.

Per quanto riguarda le scene prese in prestito da altri film la più evidente è sicuramente quella finale dello scioglimento del volto della vergine che ricorda il risveglio della strega Asa ne "La maschera del demonio" (1969) di Mario Bava, per altro qui realizzata decisamente meglio!

 

VOTO:

 

 

 

 

VALUTAZIONE DETTAGLIATA

 

 

- TRAMA

 

 

 

- REGIA

 

 

 

- ATTORI

 

 

 

- EFFETTI SPECIALI

 

 

 

- TRAILER

 

 

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